Star Wars: The Old Republic riporta indietro il problema del sessismo per le giocatrici donne

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Star Wars: The Old Republic riporta indietro il problema del sessismo per le giocatrici donne


La nostra cultura, dopo molti decadi continua ad aggrapparsi alla popolare saga di Guerre Stellari. La vediamo ovunque: sulle caramelle, i giocattoli, i libri, i film, i libri da colorare e perfino la biancheria intima per bambini. Star Wars ha imbevuto la cultura popolare moderna fin dagli anni ’70. Quattro decadi più tardi continua a sfornare fan leali ai prodotti attuali, destinati a dominare il mercato in cui vengono rilasciati. L’ultima e la più grande uscita per il marchio è il nuovo MMORPG (Massive(ly) Multiplayer Online Role-Playing Game, ovvero gioco di ruolo online multigiocatore di massa) Star Wars The Old Republic e dovrebbe competere con i principali videogiochi MMORPG, come World of Warcraft. I personaggi femminili nella maggior parte dei MMMORPG, incluso World of Warcraft, ( e perfino nella versione parallela per telefonini Order and Chaos), ci forniscono una donna bella ma forte – Star Wars The Old Republic non ci si avvicina nemmeno.

Non è troppo scioccante definire Star Wars sessista.

Dopotutto, dove sono le donne piene di forza nei film della serie? Non ce n’è una in nessuno dei sei film. Certo, mi è stato detto dagli irriducibili fanatici che esistono nell’universo esteso, ma non vediamo queste donne sullo schermo. Di certo continuiamo a vedere misoginia anche in Star Wars The Old Republic. Con Star Wars come prodotto commerciale, presente massivamente nella cultura mediatica, dovrebbe disgustare qualsiasi donna. Anziché davanti a una battaglia militare, noi donne ci troviamo ad affrontare la classica battaglia dei sessi.

Prima di tutto, le donne di Star Wars The Old Republic hanno pettinature molto maschili. Il gioco fa del suo meglio per togliere dai suoi personaggi elementi chiave della femminilità. Essi hanno corpi allampanati e sembrano più ragazzi adolescenti che donne. La mancanza di caratteristiche femminili, fino a evitare perfino i capelli lunghi, irritano qualsiasi giocatrice. Alcune di noi amano giocare a essere delle donne fatali.

Per venire incontro a questa esigenza World of Warcraft ci dà donne come Nightelves, Dranei, Orcs, Blood elves, Humans, Worgen, Goblins, Gnomes e anche nani e non morti che hanno più caratteristiche femminili delle donne di Star Wars The Old Republic. La mancanza di un’accurata forma femminile, per far spazio al corpo di un adolescente con i capelli corti, disgusta. George Lucas non poteva dare alle donne più poteri sul grande schermo e anche nel suo MMORPG le ha private della loro bellezza e della loro femminilità.

La Principessa Leia e Padme non erano personaggi potenti. Nessuno può contraddire il fatto che nessuna delle due fosse dotata di forza. Le donne non vengono coinvolte in battaglie fisiche, le donne non vanno in guerra: questo è il messaggio che Lucas ha inviato ai fan. E continua ancora a mandarlo attraverso i suoi MMORPG, dove le donne sembrano ragazzini calvi o con i capelli corti.

Tiene le donne intrappolate in ruoli sottomessi, nei quali appaiono attraenti solo come schiave di Jabba The Hutt (Leia) o se incinta (Padme). E’ questo il messaggio che vogliamo lanciare ai nostri figli? La sciabola di luce ci ha creato perché fossimo cieche e continuassimo ad accettare il sessismo?

Ulteriore seccante prova dell’opprimente misoginia del gioco Star Wars The Old Republic è che ci si riferisce alle donne con la parola “Signore”. Sono private della loro identità di donna, perfino quando un semplice carattere non giocante si rivolge a loro. Forse i caratteri non giocanti sono confusi a causa delle teste calve e dei corpi decisamente mascolini (secondo voi pensano a una donna alta 1.77 m che pesa 45 chili?). Stars Wars The Old Republic è sessista e la cosa più scioccante è che ci sono voluti decenni prima che noi donne lo riconoscessimo come tale.

In quanto giocatrice non possono obbligarmi ad apprezzare il gioco.

Sono disgustata al pensiero di contribuire al declino dei progressi fatti dalle donne, per farsi riconoscere come sesso forte. Continuerò a combattere le mie battaglie in Azeroth, Facebook Order e Chaos application, e in qualsiasi altro universo in cui esista il rispetto delle donne. Come donna, voglio trovarmi in un mondo dove le giocatrici sono ben accolte dai programmatori del gioco. Voglio essere in un mondo dove le donne possono essere potenti, belle, rispettate e anche feroci leader (pensate a Sylvanas Windrunner). Non sento le donne come le benvenute nell’universo di Star Wars e non penso che questa sia una coincidenza. Star Wars The Old Republic è un fallimento epico per le giocatrici e una vittoria per i giocatori misogini.

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