Stele di Rosetta Hi-Tech COMMENTA  

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La stele di Rosetta è un documento archeologico di importanza mondiale.

Rinvenuto in Egitto, da archeologi al seguito di Napoleone, la stele ha permesso di capire i geroglifici.


La lastra di basalto infatti portava la medesima inscrizione in tre lingue: geroglifico, demotico e greco.

Ora gli studiosi sono riusciti a ricostruire una stele di Rosetta virtuale contenente gli antichi linguaggi, progenitori di alcune lingue attuali parlate in Asia e Oceania.

Grazie ad un computer,  i ricercatori hanno ricostruito un gruppo di antichi linguaggi del Pacifico e dell’Asia da una banca dati di oltre 142.000 parole appartenenti a 637 lingue austronesiane, una famiglia di lingue parlate nel Sud-Est asiatico, nel Pacifico e parte dell’Asia continentale.


”Siamo fiduciosi – osserva il coordinatore del lavoro, Alexandre Bouchard-Cote’, dell’università di Berkeley – che il nostro strumento rivoluzionerà la storia della linguistica come l’analisi statistica e il calcolo computerizzato hanno rivoluzionato la biologia”.

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