Storia della fotografia

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Storia della fotografia

fotografiaLa storia della fotografia vanta due secoli di storia, con momenti cruciali e svolte incredibili. Basti pensare al passaggio dall’analogico al digitale. Ma facciamo un passo indietro. Da sempre l’uomo ha sentito l’esigenza di ritrarsi e d’immortalare i paesaggi, motivo per cui si è sviluppata nel tempo l’arte pittorica che aveva proprio questo scopo. Ma è il 1826 quando è realizzata la prima fotografia di un paesaggio scattata da Nicephore Nièpce in una camera obscura attraverso una lastra di peltro ricoperta da bitume.

Sarà in fatti la Francia la culla dei fotografi più famosi come Nadar. A quel tempo le foto potevano essere scattate solo negli atelier e sono suoi gli scatti dei personaggi più prestigiosi dell’epoca. La fotografia di soggetti umani tanto in voga, troverà la sua massima espressione nel 1904 quando i fratelli Lumière, inventori del cinema, sperimentarono “l’autochromes”, delle lastre in cui si poteva fissare l’immagine a colori, con una sola esposizioni e in tempi brevissimi.

Questo esperimento fu un successo perché permise alla fotografia di uscire dagli atelier e andare in strada.

Si ebbero così i primi reportage. Nel 1839 nasce il “dagherrotipo” un nuovo prodotto fotografico che sostituisce quello oliografico a lastre e sul finire dell’Ottocento George Estman, fondatore della Kodak, mette in commercio le prime pellicole fotografiche in rullo, con supporto di celluoide spalmata di cloruro d’argento.

Una rivoluzione nel campo fotografico. Anche perché qualche decennio dopo nasce la Leica, la prima macchina fotografica che utilizza una pellicola 35mm, quella cioè che usiamo tutt’oggi. Si può dire che da allora la fotografia con la sua Reflex, si sia sviluppata enormemente con i suoi mirini, obiettivi e attrezzatura professionale. Sino alla nascita della fotocamera digitale che ha reso la fotografia accessibile a tutti.

Ovviamente ci sono vantaggi e svantaggi nell’usare la macchina fotografica analogica con quella digitale. Diciamo che il vantaggio più grande è che avendo un monitor come mirino è possibile sapere subito il risultato di una foto, cosa che non avviene se si deve stampare un rullino quando il momento è già passato.

Altri vantaggi sono più tecnici come poter nello stesso tempo scattare immagini con la luce, senza luce, con saturazione o con diversi contrasti. Mentre nella Reflex analogica questo va preventivato prima nella scelta dei teleobiettivi o comunque degli strumenti a propria disposizione. Vantaggi o svantaggi che siano, la fotografia fa parte della nostra vita, oggi sempre di più, diventando anche’essa un nuovo mezzo di comunicazione.
Federica Scorpo

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