Storia dell’Irlanda: la vita nell’Irlanda celtica COMMENTA  

Storia dell’Irlanda: la vita nell’Irlanda celtica COMMENTA  

L’Irlanda celtica, il periodo tra l’età del Bronzo e prima della diffusione del Cristianesimo nel quarto secolo D.C., è spesso considerata un’età dell’oro nella storia irlandese. In quest’epoca, l’isola ospitava una ricca e fiorente cultura con saghe leggendarie, una magnifica lavorazione dei metalli e una ricca letteratura orale di poesia e storia.

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La lingua parlata in tutta l’isola era il gaelico antico. Poichè la lingua ha radici comuni con il gallese, il bretone e il cornico (tra le altre), la cultura dell’isola in quest’epoca è definita ‘celtica’. La cultura celtica irlandese non era esattamente la stessa dei celti dell’Europa centrale (Keltoi), ma condivideva molti aspetti come un’organizzazione sociale tribale, l’uso di disegni intricati per la realizzazione dei gioielli, e la preferenza per una cultura orale invece che scritta.

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La vita nell’Irlanda celtica

Le persone nell’Irlanda celtica non erano organizzate in una nazione. L’isola era popolata da diverse tribù governate da un capo. Il clan, o la famiglia estesa, era l’unità di base dell’organizzazione sociale. Le genti dell’Irlanda celtica avevano un sistema di leggi comune conosciuto come Legge Brehon. Queste leggi erano memorizzate dal seanachie, i poeti e gli storici d’Irlanda; recitavano i passaggi importanti della legge al capotribù quando si doveva giudicare una disputa.


Le donne avevano uno status importante. I racconti antichi di quest’epoca parlano di alcune donne che andavano in guerra insieme ai loro uomini. Le donne avevano anche molto controllo su chi sposavano, se volevano sposarsi. C’era un’antica usanza secondo cui le coppie che volevano sposarsi vivevano prima insieme per un anno; alla fine dell’anno tutte e due le parti potevano sciogliere la relazione.

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Le genti celtiche d’irlanda vivevano in dimore di legno fortificate chiamate rath. Un rath era di solito circondato da una recinzione circolare. Se attaccata, la famiglia poteva proteggersi, oltre a proteggere il bestiame e gli altri beni all’interno della recinzione. Ci sono ancora molti nomi di luoghi in Irlanda che iniziano con rath o ra, e se vedi un cerchio di alberi molto regolare, c’è una buona probabilità che crescano dove c’era prima un rath.

Il bestiame era estremamente importante per l’economia dell’Irlanda celtica. La ricchezza si misurava dal numero di buoi. Una delle storie più famose dell’antica Irlanda, il Tain Bo Cualaigne, narra di una serie di battaglie per il possedimento del toro più grosso d’Irlanda.

Le tribù dell’Irlanda celtica

C’erano molte tribù nell’Irlanda celtica. Mentre condividevano una comune cultura di lingua, leggi e costumi, erano disunite politicamente. Le tribù erano spesso in competizione per estendere i loro territori e le faide potevano essere lunghe e sanguinose. Quando arrivarono per la prima volta i Normanni sull’isola, una delle ragioni per cui fu relativamente facile sconfiggere i nativi irlandesi era che le tribù erano divise e non avevano un senso di identità collettiva.

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La mappa mostra una lista di quali tribù occupavano i territori in diverse parti d’Irlanda, secondo il geografo classico Ptolemy. Poichè gli irlandesi non tenevano documenti scritti dei loro affari, ci affidiamo agli scritti di altre persone, come i romani, per conoscere l’organizzazione politica dell’Irlanda celtica. Quello che è sopravvissuto dell’epoca celtica sono i grandi miti e le leggende.

Il folklore celtico

Sappiamo molto sulla cultura dell’Irlanda celtica grazie alle leggende che furono trascritte dai monaci medievali, e anche dalle celebrazioni tradizionali che sono sopravvissute fino ai nostri giorni.

I celti credevano fortemente in una vita dopo la morte, dove le anime passavano attraverso l’oceano occidentale nelle terre immortali. Non avevano una religione basata su una gerarchia, ma avevano una classe di sacerdoti chiamati druidi. I druidi celebravano dei rituali che erano strettamente connessi al mondo naturale, e soprattutto al cambio delle stagioni. Halloween è una versione moderna dell’antica festività irlandese di Samhain. Altre festività meno conosciute ancora sopravvivono in Irlanda, come le fiere di Lammas che discendono dalla festività estiva di Lughnasa.

L’Irlanda celtica ci ha lasciato anche molte storie sugli dei e dee conosciuti come ‘Tuath na Danaan’. Molte leggende riguardono l’interazione tra i guerrieri mortali e le principesse con queste figure soprannaturali.

L’arte celtica

L’Irlanda celtica vide il fiorire dell’arte, soprattutto nella fabbricazione di armi e gioielli. Gli irlandesi sono famosi per i loro intricati disegni a spirale, che non hanno un inizio o una fine. Questi disegni catturavano l’essenza della vita come era concepita dai celti d’Irlanda, interconnessa, e che si rinnova in eterno.

I disegni dei celti furono adottati dai monaci nell’irlanda medievale, che li usarono per creare delle bellissime copie miniate della Bibbia come Il libro di Kells, ora esposto al Trinity College di Dublino.

 

 

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