Storia di una frode: Il Gigante di Cardiff

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Storia di una frode: Il Gigante di Cardiff

Quando il gigante di Cardiff è stato “scoperto” nel 1869, creò ovunque un certo sgomento. Persone provenienti dal nord-est degli Stati Uniti accorrevano a una fattoria dello stato di New York per pagare e vedere questa straordinaria scoperta. Molti scienziati professionisti e ricercatori conclusero che era una bufala, ma religiosi, leader civili locali, e una rappresentanza consistente della popolazione proclamavano come ci fosse la prova dell’esistenza di una razza di giganti nella Bibbia.

Eppure, con tutto il trambusto, un uomo ha visto attraverso l’inganno e ha osservato quanti dollari questo evento riuscì a muovere. Invece di esporre gli uomini che stavano dietro il finto gigante – PT Barnum – tramò un modo per truffare i venditori e il pubblico, creando la propria il proprio Gigante di Cardiff.

La storia del gigante di Cardiff non è solo di come alcuni uomini siano riusciti a truffare il pubblico, ma anche sulla credulità della gente che ha voluto credere che i giganti una volta vagassero per la Terra.

Questa bufala non discriminò ne’ i ricchi ne’ i membri più poveri, istruiti e non istruiti, tutta la società del tempo fu collettivamente ingannata a credere che una statua di pietra dissotterrata da una fattoria fosse effettivamente il corpo pietrificato di un vero esemplare di gigante.

Nel 1800, i giganti erano di gran moda. L’espansione del paese verso ovest ha aperto gli occhi verso nuovi terreni e misteri. E, su alcune di queste terre vi erano curiosi, artificiali tumuli. Alcuni di questi tumuli sono stati progettati in modelli animali o umani (come l’Uomo Mound of Southern Wisconsin), altri assomigliavano a piramidi.

Alcuni di questi tumuli sono stati scavati. Spoglie di giganti dai capelli rossi e scheletri si trovano in alcuni di questi tumuli e vengono segnalati. La maggior parte di queste affermazioni non sono mai state verificate, spiegate come un fenomeno naturale o esposti come affermazioni false. Tuttavia, nonostante l’evidenza, la presenza di scheletri giganti ha fatto molti leader religiosi reagire a queste notizie.

In particolare, i fondamentalisti cristiani che stavano sostenendo che nella Genesi 6:4 nel “Vecchio Testamento” si descrive di reali “giganti sulla terra.” Queste scoperte sono la prova di cui avevano bisogno per convalidare la loro fede.

George Hull, un produttore di sigari e devoto ateo, prese atto della mania dei giganti e lesse la descrizione dei giganti scritta del Vecchio Testamento. Secondo gli autori di RoadsideAmerica.com, Hull ha avuto un’accesa discussione con un ministro sul passo biblico. Sia dalla frustrazione, sia per una vendetta o per pura curiosità, Hull si chiedeva se il ministro e altri religiosi come lui, potessero davvero essere convinti anche nel caso fosse stata ritrovata una statua nella terra e facendola passare per il corpo pietrificato di un gigante.

Nel 1868 a Fort Dodge, Iowa, alcuni uomini segretamente scolpirono un blocco di gesso in una statua di tre metri di lunghezza. Hull disse agli uomini ignari che avrebbe dovuto essere un monumento posto a New York in onore di Abraham Lincoln.

Dopo il suo completamento, fece seppelliree la statua nel terreno di proprietà di William Newell (un lontano cugino e co-cospiratore) a Cardiff, New York.

Questo scherzo non fu a buon mercato per lui. Infatti è costato ad Hull la bellezza di 2.600 dollari, un sacco di soldi se si pensa a quei tempi (se questo fosse stato fatto oggi, sarebbe probabilmente venuto a costare circa 20.000 $). Ma, Hull – l’uomo d’affari – aveva un piano, capì che sarebbe stato in grado di fare molti più soldi attraverso di esso.

I lavoratori presumibilmente assunti per scavare un pozzo in azienda scoprirono il gigante nel 1869. In un primo momento, molti considerarono la scoperta come una bufala. Tuttavia, il target di Hull, i fondamentalisti e i religiosi, ignorarono gli scettici e difesero quella statua come fosse una prova divina dell’esistenza dei giganti biblici come Golia.

Con la diffusione delle notizie, persone dalla vicina città di Syracuse vennero a vederlo.

Andrew Dickens White – autore, educatore, diplomatico e co-fondatore della Cornell University – abitava vicino e venne a osservare il trambusto che stava succedendo e descrisse quell’avvenimento come un carnevale in cui il display principale era in una tenda dove gli spettatori avrebbero dovuto pagare 50 centesimi per entrare. Inoltre, osservò come il gigante fosse una scultura scolpita nel marmo e che mancava di qualsiasi valore artistico. In altre parole, lo considerava come un falso.

Per la maggior parte delle persone, il gigante di Cardiff fece un sacco di soldi. Infatti, secondo il “Dizionario dello Scettico” Robert Carroll, Hull ha venduto tre quarti dei suoi interessi ad un sindacato a Syracuse per 30.000 $.

Con quella quantità di soldi in operazioni, si è trattato di una sorpresa che il più grande showman della sua epoca, PT Barnum, volesse una parte di queste azioni. In primo luogo, offerse del denaro per caratterizzare il suo circo itinerante, con l’apparizione del gigante.

Tuttavia, Newell, Hull e il sindacato ora responsabile, declinarono l’offerta. Invece di ammettere la sconfitta, Barnum mise a punto il suo piano, aveva replicato il gigante di Cardiff.

Le azioni di Barnum provarono che il suo era quello autentico rovinando l’immagine dell’originale Gigante di Cardiff. E ‘stato riferito che i due giganti abbiano fatto un tour separatamente, ognuno annunciando la propria veridicità. I due giganti arrivarono finalmente nella città di New York, nel medesimo momento. E’ stato in questo periodo, che il gigante è stato finalmente, ufficialmente, rivelato di essere una frode.

Il Gigante di Cardiff era una bufala, come immediatamente venne identificato da uno degli scienziati venuti ad osservarlo, ma venne accettato dal grande pubblico come autentico. Tanta gente ha voluto credere ignorando di avervabbracciato questa macchinazione. E come risultato di ciò, i venditori si arricchirono.

Oggi, il gigante di Cardiff è ancora in mostra nel Museo dell’ agricoltura a Cooperstown, New York. Non è propagandato come vero e proprio gigante, ma come una reliquia d’altri tempi in cui il pubblico ha voluto credere.

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