Strage a Los Angeles: terrorismo o vendetta? COMMENTA  

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Il fratello di Farook (Fonte: telegraph.co.uk)

L’allerta è rientrata ormai da diverse ore, ma ancora non ci si spiega il folle gesto compiuto da Syed Rizwan Farook  e Tashfeen Malik, di 29 e 27 anni, moglie e marito. Entrati all’Inland Regional Center, a Los Angeles. Hanno iniziato a sparare, prendendo degli ostaggi. Increduli i colleghi di lavoro dell’uomo, Farook, visto come una persona gentile e tranquilla. Anche la famiglia dei due sposi non sa spiegare l’accaduto, ignari di quello che stavano per fare.


Ora, i due killer sono morti, uccisi dalla Polizia che ha dovuto aprire il fuoco per evitare che la strage già di per sè critica peggiorasse. Oltre agli assalitori, sono morte altre 14 persone, alcuni uccisi dai due asiatici, altri colpiti dalle pallottole vaganti durante lo scontro a fuoco.


Il centro era stato noleggiato per la tradizionale festa di fine anno, in cui avrebbero partecipato i dipendenti dell’associazione no-proft che da anni aiuta i ragazzi disabili. Anche Farook era presente alla festa, ma ad un certo si è allontanato. Tornando come angelo della morte, armato di numerosi armi assieme alla moglie. Farook, per prima cosa, si è avventato contro i suoi colleghi, dando inizio alla strage. I testimoni raccontano che Farook non aveva mai parlato di religione e non c’erano problemi sia in famiglia che nel lavoro. All’inizio del 2015 era andato in Arabia Saudita, dove pare abbia sposato una donna conosciuta su internet. I due avevano anche una bambina, affidata alla nonna durante la sparatoria.


I due killer sono poi scappati dal centro a bordo di un SUV, lo stesso con il quale sono poi fuggiti una volta braccati dalla Polizia. Durante lo scontro a fuoco, Farook e Malik sono stati uccisi.

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Le ipotesi di questa attacco sono al momento due: la prima indica un litigio tra Farook e i suoi colleghi la sera della festa, la miccia che fatto esplodere una rabbia che Farook si teneva dentro da tempo, costringendolo ad attuare il suo piano e farla finita, vendicandosi. La seconda ipotesi riguarda invece il terrorismo e lo Stato Islamico. Difatti, essendo i due mussulmani, potrebbero essere stati convinti dai messaggi del Califfo il quale incitava i fedeli a compiere atti del genere, in nome di Allah.

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