Strage Erasmus, genitori rifiutano assicurazione COMMENTA  

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strage erasmus
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Strage Erasmus, i genitori: “Non è una questione di soldi”. Le famiglie delle ragazze uccise non accettano le spiegazioni dell’assicurazione.

Strage Erasmus, non è una questione di soldi. Questo è quello che continuano a ripetere i genitori delle ragazze rimaste uccise. L’incidente, avvenuto il 20 marzo in Spagna, aveva visto la morte di sette studentesse italiane. Ora l’agenzia di assicurazioni ha proposto un risarcimento ritoccato al ribasso: 52.000 euro.


I genitori dichiarano di non essere interessati al numero di per sè, quanto al principio. Hanno deciso di devolvere la somma in beneficenza. Alessandro Saracino, padre di una delle vittime, dichiara di essere stato inorridito dalla vicenda. Ha rifiutato l’offerta della compagnia, sdegnato dal fatto che fosse stata abbassata perchè, secondo l’assicurazione, le ragazze non indossavano le cinture. Tesi fortemente smentita dai genitori, che dichiarano che le cinture le avevano allacciate ma non furono sufficienti a salvargli la vita.


Stanno cercando di addossare la colpa alle nostre ragazze, dichiarano i genitori, mentre in realtà era la strada ad essere pericolosa. Non accettano la riduzione del 25% del compenso, anche se si tratta solo di un gesto simbolico.

Il gruppo vuole anche che si ridiscuta il sistema di assicurazione a livello europeo: al momento, denunciano, è ridicolo che ogni paese possa imporre i suoi risarcimenti senza un sistema unitario.

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