Strage immigrati, interviene Alessandro Di Battista

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Strage immigrati, interviene Alessandro Di Battista

Nella notte tra il 18 ed il 19 aprile si è ribaltato un peschereccio con a bordo poco più di 800 immigrati in fuga dai paesi in guerra (Siria, Eritrea, Somalia, Sudan, Mali, Gambia, Senegal, Bangladesh.) . Di questi solo 28 i superstiti, arrivati ieri notte nel porto di Catania.

Un altro dato allarmante, che riporta alla mente l’ultima catastrofe avvenuta il 3 ottobre scorso, che costò la vita ad altri 366 uomini, senza contare i dispersi.

I commenti di questi giorni, da parte di autorità e non, sono di scandalo, condoglianze ed onore alle vittime.

Ma viene spontaneo chiedersi: bisogna sempre arrivare ad una strage per potersi dispiacere?

A questo proposito vale citare l’intervento di Alessandro Di Battista (Movimento 5 Stelle). Il deputato prende la parola per denunciare l’ipocrisia nel voler istituire una giornata mondiale per la commemorazione solo quando la carneficina è avvenuta.

Di Battista attacca inoltre Alfano, il quale, in qualità di Ministro degli Interni e sostenitore del piano Triton, viene considerato responsabile delle stragi avvenute fino ad oggi.

Per fortuna non tutte le storie finiscono in tragedia; sono infatti arrivati oggi in Sicilia 446 migranti (siriani, eritrei, palestinesi e sudanesi) soccorsi ieri dalla Marina Militare a largo delle coste calabresi. Più di 150 tra donne e bambini, affollati su di un barcone che stava cominciando ad imbarcare acqua.

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