Stramaccioni il nuovo vate nerazzurro COMMENTA  

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E venne il giorno di Stramaccioni, l’Inter dopo 7 anni espugna il campo dei bianconeri, non solo ma l’Inter sconfigge anche le avversità, lotta contro tutto e tutti, anche contro alcune decisioni arbitrali: gol juventino di Vidal in fuorigioco e mancata espulsione del bianconero Lichtsteiner.


Nel primo tempo subisce il gol e la pressione della Juventus, poi nella ripresa è arrembante e impone un secco 3 a 1 all’avversario; Milito due volte (il primo gol su rigore) e Palacio firmano l’impresa nerazzurra.


I paragoni ora si sprecano per questo giovane allenatore che alla vigilia aveva effettivamente stupito tutti con le sue dichiarazioni in cui invitava la sua squadra a credere nella vittoria, in molti pensavano che l’Inter si sarebbe arroccata in difesa cercando di tornare da Torino con un pareggio.


Dopo il gol in fuorigioco poi il popolo della rete si era letteralmente scatenato, si pensava ormai di dover archiviare questo campionato; invece negli spogliatoi lo Strama convinceva i suoi uomini che nulla era perduto e che si poteva ancora vincere.

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Stramaccioni forse ha una spregiudicatezza esagerata però sta portando avanti con coraggio le sue idee, pretende rispetto dai propri giocatori e dagli avversari; è intelligente e sa che dopo la partita contro il Siena in molti pensavano che Moratti avesse pescato l’ennesimo flop e che forse il panettone non era molto sicuro ….

Ora l’Inter è seconda e il campionato, attenzione un campionato che è ancora tutto da giocare, ora Stramaccioni deve tenere i piedi per terra e ricordare alla truppa che non hanno ancora vinto nulla, anzi per arrivare alla vetta c’è tanta strada ancora da percorrere; rifuggiamo i facili entusiasmi e concentriamoci sulle prossime partite.

Cereda Stefano

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Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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