Studenti fuori sede ricoverati per le provviste da giù

Studenti fuori sede ricoverati per le provviste da giù

Cronaca

Studenti fuori sede ricoverati per le provviste da giù

studenti fuori sede

Due studenti fuori sede sono ricoverati in ospedale a Perugia per aver cenato col cibo mandato dai loro parenti in un "pacco da giù".

“Il pacco da giù”

Su Facebook e altri social da tempo è diventato un simpatico tormentone. Pagine come “Il terrone fuori sede” e “Casa Surace” propongono un sacco di simpatici link sulla vita di studenti del sud che studiano da fuori sede al nord. Tra le varie vicende che occupano la vita di un “terrone” fuori sede c’è anche “il pacco da giù“: il mitico pacco, ricolmo di squisitezze del paese natale, mandato dai parenti rimasti al sud per rifocillare il nostalgico lontano da casa. Nel caso di due studenti fuori sede, però, il “pacco da giù” si è rivelato un pacco bomba, che ha causato non pochi danni e tutt’ora li tiene in condizioni difficili. I due studenti si trovavano a Perugia e avevano appena ricevuto il famoso pacco pieno di cibo, che hanno provveduto a smaltire sabato sera. Ma nella notte e nella mattina seguente ne hanno subito le conseguenze.

I dolori e la corsa in ospedale

Sabato sera, infatti, hanno cenato con quanto era stato inviato loro dai parenti, ma già durante la notte i due studenti fuori sede, di 27 e 21 anni, hanno iniziato a stare male.

Entrambi sono stati tormentati da vomito, vertigini e forti fitte all’intestino e allo stomaco. Dopo una notte da incubo sono riusciti a trascinarsi fino all’ospedale Santa Maria della Misericordia. I dolori e il malessere sono peggiorati al punto da dover essere ricoverati nel reparto di rianimazione. Dalle analisi che sono riusciti a fare fin’ora pare che la causa principale di tutti i disagi sia il botulino. Il cibo, mandato o dalla famiglia di uno, da Lecce, o dell’altro, da Viterbo, era stato conservato sottovuoto. Evidentemente, però, non era stato conservato in maniera corretta, corrompendo il cibo e rendendolo quasi letale. (A proposito di cibi corruttibili, vedi “Quanto tempo si può tenere il pesce fresco in frigo prima di mangiarlo?“) Non sempre “il pacco da giù” riserva solo gioie e ottimo cibo.

Crisi al Santa Maria della Misericordia

Tra l’altro il tempismo vuole che, al momento dell’arrivo degli studenti fuori sede al pronto soccorso, all’ospedale Santa Maria della Misericordia ci fossero già una serie di urgenze.

Il personale medico, infatti, doveva dividersi tra le vittime di due incidenti stradali e tre operazioni chirurgiche urgenti. Uno degli incidenti stradali, tra l’altro, è risultato particolarmente importante: un 51enne in moto è in condizioni gravissime. I medici, non sapendo come destreggiarsi tra le varie emergenze, hanno dovuto richiedere l’ausilio di altri medici che si fossero resi reperibili. Per i due studenti fuori sede, insomma, non poteva capitare di peggio: un “pacco da giù”, che doveva essere un momento gradito, è diventato la causa del loro ricovero e tra l’altro in un ospedale sovraffollato. Quando si dice il destino… Quindi, cari terroni fuori sede, va bene la nostalgia di casa, ma la prossima volta se vi manca la cucina di mammà vi tocca aspettare il prossimo ponte libero per scendere giù.

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