Successo a Cuneo per il convegno “La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia”

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Successo a Cuneo per il convegno “La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia”

Salone gremito nel pomeriggio di mercoledì 5 dicembre, presso la sede di Confindustria Cuneo, per il seminario tecnico “La Centrale dei Rischi della Banca d’Italia – Funzionamento ed utilizzo nel processo di valutazione del credito alle imprese” organizzato dall’Unione Industriale di Cuneo in collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (Commissione regionale del Piemonte) per far conoscere il funzionamento della Centrale dei Rischi, quali dati fornisce alle banche e come questi dati vengono utilizzati nella valutazione del merito creditizio. Ad aprire i lavori è intervenuto Mauro Gola, presidente del Comitato Piccola industria di Confindustria Cuneo e delegato a Banche e Credito per Confindustria Cuneo. A trattare il tema è stato Vladimiro Rambaldi, vice presidente Commissione regionale Abi Piemonte.
“La Centrale dei Rischi è un elemento importante non solo per chi nelle aziende si occupa dei flussi finanziari, ma anche per chi lavora nell’ambito dei rapporti con le banche – ha affermato Mauro Gola -. Confindustria Cuneo è da sempre attenta ai rapporti banca-impresa, cercando di favorire processi attivi di cultura d’impresa anche all’interno di quelli che sono i rapporti con i principali istituti bancari del territorio”.

È quindi toccato a Vladimiro Rambaldi entrare nel vivo dell’argomento e passare in rassegna diversi temi, tra i quali chi gestisce, e con quali regole ed obblighi, la Centrale dei Rischi; che cosa viene segnalato alla Centrale dei Rischi; esame delle principali forme tecniche di affidamento oggetto della segnalazione; i flussi di ritorno verso le banche; lettura delle segnalazioni; l’utilizzo dei dati da parte delle banche ed il loro peso nella gestione del rapporto affidato; le principali criticità: “past due”, “incaglio”, “sofferenza”; analisi di casi pratici: fattori che, nel tempo, rivelano un “aggravamento di rischio” e possibili conseguenze per l’impresa; accesso ai dati della Centrale dei Rischi da parte delle imprese.

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