Successo per la seconda edizione dello “Speedtasting” svoltasi in Langhe e Roero

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Successo per la seconda edizione dello “Speedtasting” svoltasi in Langhe e Roero

Il vino cuneese guarda con rinnovata convinzione oltre confine per rafforzare il suo ruolo di ambasciatore del made in Italy nel mondo e garantire all’economia locale importanti possibilità di sviluppo. Potrebbe essere questo il fil rouge che ha fatto da raccordo ai diversi momenti dello “Speedtasting Piemonte”, svoltosi venerdì 24 e sabato 25 agosto al ristorante “La Madernassa” di Guarene e in diversi centri di Langhe e Roero. Ad organizzare la seconda edizione dell’evento, che ha messo in contatto 16 aziende vinicole della Granda con nove importanti buyers stranieri, è stata la Confagricoltura di Cuneo con la preziosa collaborazione di Michèle Shah, consulente di marketing esperta del settore, e il supporto di Banca d’Alba.
“Siamo convinti che la crescita delle nostre aziende agricole passi sicuramente attraverso la valorizzazione e la promozione delle produzioni – dichiara Mario Viazzi, direttore di Confagricoltura zona di Alba -, ma la differenza rispetto al contesto mondiale si realizza legando i prodotti al territorio, alla gastronomia, alla professionalità della nostra gente, alla nostra cultura di creare qualità e al turismo, avvicinando il più possibile il consumatore alla conoscenza degli aspetti legati alla produzione.

E questo evento va proprio in quella direzione”.
“Lo Speedtasting ha richiamato sul territorio delle Langhe e del Roero buyers provenienti da: Regno Unito, Stati Uniti, Cina, Lituania, Malesia, Israele, Svezia, Norvegia e Polonia, che, nella giornata di venerdì, hanno incontrato ogni singola azienda aderente all’iniziativa in ‘tavoli’ da 20 minuti ciascuno – spiega Giuseppino Anfossi, referente di Confagricoltura Cuneo per gli eventi vitivinicoli -. Per i produttori cuneesi è stato così possibile presentare le proprie peculiarità ai potenziali acquirenti, facendo degustare i prodotti e narrando l’inscindibile rapporto che li lega al territorio in cui operano. Il sabato si è passati alla visita diretta in quattro aziende dello Speedtasting”. L’evento anche quest’anno si è concluso con il sentito apprezzamento da parte di tutti i partecipanti.
“Durante gli incontri ogni produttore ha dovuto tener conto di un margine di tempo ridotto per cui è stato costretto a concentrarsi sugli aspetti principali della propria azienda – spiega Michèle Shah, che ha seguito passo passo l’evolversi dell’evento -.

Il feeling iniziale è stato approfondito durante le visite in azienda del giorno successivo, che hanno permesso ai buyers di toccare con mano l’organizzazione delle cantine scelte”. Michèle Shah ne approfitta, poi, per fare qualche considerazione sul futuro del vino cuneese all’estero: “Tradizionalmente il Piemonte ha rapporti molto consolidati con Svizzera e Germania, ad esempio, ma si tratta di mercati molto saturi per cui è fondamentale rivolgersi a Paesi emergenti, che possiedono maggiori interessi e potenzialità. Il mondo del vino, inoltre, è estremamente competitivo, non solo a livello locale, ma soprattutto su scala internazionale – conclude l’esperta –; ecco perchè è fondamentale un buon rapporto qualità/prezzo dei propri prodotti. Il vino cuneese è di assoluta qualità, ma per essere venduto necessita del giusto livello di prezzo e di un’adeguata attenzione alle tecniche di promozione e al packaging, aspetti cruciali quando si tratta di proporsi su un nuovo mercato”.

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