Sul tetto del carcere di S. Vittore fanno la guardia un finanziere, un poliziotto e un carabiniere… COMMENTA  

Sul tetto del carcere di S. Vittore fanno la guardia un finanziere, un poliziotto e un carabiniere… COMMENTA  

Sul tetto del carcere di S. Vittore fanno la guardia un finanziere, un poliziotto e un carabiniere.

All’ora del pranzo il finanziere apre la borsa ed estrae un panino: “Porca miseria! Ma gliel’ho detto cento volte e mia moglie continua a metterci il salame!!! lo sa che non mi piace!! Giuro che se domani trovo ancora del salame mi butto di sotto”.


Tocca al poliziotto: “Cazzo! Ancora formaggio, sono allergico, mi riempio di bolle … sono vent’anni che mia moglie mi prepara il panino col formaggio. Se domani non trovo qualcos’altro mi butto di sotto”.


Ed ora il carabiniere: “Mortadella … un panino alla mortadella! Mi fa cagare la mortadella … eppure ogni giorno me la ritrovo nel panino. Se continua così mi butto di sotto”.


Il giorno dopo il finanziere: “Panino al salame … non ne posso più e si butta.

Il poliziotto: “Noooo … formaggio … mi butto”.

Il carabiniere: “Ancora mortadella … “e anche lui si butta giù.

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Ai funerali la moglie del finanziere affranta: “Oh, Dio, averlo saputo che era per via del panino … non ho prestato abbastanza attenzione … sono disperata!”.

Anche la moglie del poliziotto è in lacrime: “Anch’io sono stata sbadata … me l’aveva detto che non voleva il formaggio … ma io l’ho preparato lo stesso … avrò rimorso per tutta la vita”.

E la moglie del carabiniere: “Ma io cosa ci potevo fare se tutte le mattine i panini se li preparava lui!”.

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