Super Bowl: l’impresa di Eli Manning nella serata di M.I.A

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Super Bowl: l’impresa di Eli Manning nella serata di M.I.A

Ha preso avvio il mese caldo per gli Stati Uniti. Il clima non c’entra, né l’affermazione è legata al succedersi dei caucus per individuare il candidato repubblicano da opporre ad Obama nelle elezioni di novembre. Febbraio è un mese tradizionalmente caro agli americani per due motivi, anzi per due notti: quella del Super Bowl e quella degli Oscar. Il primo è andato in scena domenica notte: e sorvolando sul fatto che gli appassionati italiani, dopo gli anni della Grandeur in cui lo spettacolo passava in diretta sui canali Rai si sono dovuti accontentare di Espn America, il trionfo è stato tutto dei New York Giants che hanno battuto di misura i New England Patriots per 21-17 nella cornice del Lucas Oil Stadium di Indianapolis, per la prima volta teatro dell’atto conclusivo della stagione. E la 46° edizione della finalissima del campionato di football sarà conservata a lungo nella memoria dei tifosi, anche di quelli neutrali: in primo luogo perché si è trattato di una sfida tiratissima come raramente si era visto in passato, conclusa solo nei minuti conclusivi da un touchdown di Amahd Bradshaw, ma anche per il contorno di eventi, come sempre ricco e spettacolare, ma questa volta di livello piuttosto basso.

Quanto al fatto tecnico va dato merito del successo dei newyorkesi al quarterback Eli Manning, così come successe nel 2008: mai infatti nella storia un quarterback era riuscito a completare tutti e nove i primi passaggi della partita, impresa tanto più ragguardevole se si pensa che davanti Eli aveva un certo Tom Brady, un’autentica leggenda del football.

Detto questo non si può che concentrarsi su ciò che ha preceduto ed accompagnato l’Evento, scandito in campo dal meccanismo spettacolare dei time out, creati ad arte per lasciare spazio agli spot delle industrie che hanno pagato a peso d’oro (anche 4 milioni di euro per trenta secondi di spazio!) la possibilità di comparire in tv in una delle serate più seguite dell’intero anno negli Stati Uniti (oltre 170 milioni di persone). E sempre a proposito di pubblicità il Super Bowl 2012 rimarrà nella storia per l’italiano piuttosto incerto in cui è stato recitato lo spot della Fiat Abarth ma soprattutto per il gesto volutamente trasgressivo di M.I.A. chiamata ad esibirsi al fianco di Madonna nel concerto-evento che ha ravvivato l’intervallo.

Mathangi Maya Arulpragasam, resasi conto di non poter reggere il confronto con la Regina del Pop, ha deciso di passare alla storia alzando il dito medio a favore di telecamere.

Il tutto è durato pochi secondi, ma quanto basta per riempire della propria foto siti internet e giornali di tutto il mondo visto che la Nbc, presa alla sprovvista, non è riuscita a “censurare” il gestaccio con il meccanismo della differita. Certo, nulla al confronto del siparietto Janet Jackson-Justin Timberlake, vecchio ormai di otto anni ma ancora vivo nella mente (e negli occhi) degli appassionati (soprattutto di quelli di sesso maschile…) ma comunque le polemiche non sono mancate facendo finire nel tritacarne pure la Nbc. Ma tutto questo non basterà per offuscare l’impresa di Eli Manning, uno che le dita le sa usare in maniera assai migliore.

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