Superclassifica show anni 80: sigla e curiosità

Superclassifica show anni 80: sigla e curiosità

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Ideata sul finire degli anni Settanta, dal 1980 su Canale 5, Superclassifica show è stato uno dei più amati programmi di intrattenimento musicale.

Era il 15 settembre del 1977 quando un’emittente locale chiamata TeleAltoMilanese mandò in onda la prima puntata di Superclassifica Show. Tre anni dopo, il programma approdò a Canale 5, dove rimase con format quasi inalterato per ben quindici anni, fino al 1995. Primi ad esibirsi in assoluto Renato Zero con “Mi vendo” e Umberto Tozzi con “Ti amo”: storia della musica italiana, insomma.

Dal 1995 in poi il programma cambiò nome, divenendo Super, e soprattutto visse l’addio del presentatore storico Maurizio Seymandi (al suo posto sono passati varie “punte” del mondo dello spettacolo, da Gerry Scotti a Ambra Angiolini, da Martina Colombari a Vanessa Incontrada e Laura Freddi).

Ideato come risposta a Discoring, che andava in onda su Rai Uno, Superclassifica Show basò il proprio successo su due “invenzioni” di pura televisione. La prima era il presentatore della classifica dei dischi più venduti, una palla stroboscopica parlante (la voce era di Franco Rosi) chiamata DJ Super X. La seconda, divenuta con il tempo un vero e proprio marchio di fabbrica del programma, era la sigla.

La sigla di Superclassifica Show era a cartoni animati ed era cantata da Oscar, meglio come come il “Super Tele Gattone”. Nel periodo storico del programma, fra il 1980 e il 1995, la musica, composta da Walter Gamurri, è sempre rimasta la stessa, mentre si sono apportate di anno in anno vari aggiustamenti al testo (in origine scritto proprio da Maurizio Seymandi), in maniera da attualizzarlo. Indimenticabile, però, una delle frasi della versione originale: “come tutti i gatti” cantava Oscar, “vivo sopra i tetti / appoggiato all’antenna centrale / controllo la tv locale”. Il successo della sigla di Superclassifica Show fu tale che, nel 1981, del brano si pubblicò anche un 45 giri per l’etichetta Ricordi.

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