Sussidiario scuole elementari COMMENTA  

Sussidiario scuole elementari COMMENTA  

610 Nguide sussidario 2

Nel 1905,  con la Legge n. 407 (8 luglio 1904) e per
Regio Decreto n. 43 (29 gennaio 1905, riforma della scuola), si introduce il libro sussidiario come supporto
all’insegnamento. Il sussidiario ebbe un immediato e duraturo successo grazie
alla sua tipologia e contenuti: un libro unico di cultura generale che
coadiuvava il programma previsto. Gli autori e gli editori redigevano libri
comprensivi di tutte le materie prescritte per tutte le classi scolastiche. Le
materie prescritte dai programmi erano destinati indifferentemente alle scuole
rurali e di città, maschili e femminili, serali e corsi professionali.

Inizialmente il sussidiario era senza illustrazioni, nel tempo, la grafica
cambiò e il primo sussidiario illustrato risale al 1911. Con la riforma Gentile
del 1923, si definì meglio anche i contenuti del sussidiario scolastico per uno
scolaro delle elementari: brevi letture di religione, geografia, letture si
storia.

Raccolta di esercizi e problemi aritmetici, nozioni di diritto e di
economia. Durante il regime fascista, i sussidiari dovevano passare il
controllo di determinate commissioni.

Nel 1955 furono approvati i nuovi
programmi per la scuola elementare e il sussidiario diventa uno strumento
didattico per gli alunni stimolati alla ricerca e all’approfondimento.

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Il
sussidiario conobbe un periodo di “crisi” intorno agli anni ‘60 e ’70, quando
gli insegnanti ritengono di dover “personalizzare” l’insegnamento realizzando
con gli alunni stessi il materiale di studio. Quando negli anni ’80, la scuola
elementare subisce un sostanziale processo di trasformazione anche il
sussidiario cambia veste e le materie si suddividono in tre grandi rami
disciplinari.

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