Svezia, molestie sessuali ad ex calciatrice. Ecco cos'è successo
Svezia, molestie sessuali ad ex calciatrice: ‘Tre giocatori della Nazionale maggiore mandavano foto sporche’
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Svezia, molestie sessuali ad ex calciatrice: ‘Tre giocatori della Nazionale maggiore mandavano foto sporche’

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Svezia, molestie sessuali ad ex calciatrice: 'Tre giocatori della Nazionale maggiore mandavano foto sporche'

L'ex calciatrice svedese Gunilla Axen ha dichiarato di aver ricevuto tra il 2003 ed il 2010 diverse molestie sessuali da parte di 3 calciatori della Nazionale maggiore.

Il caso Weinstein sta avendo dei risvolti importanti. Gunilla Axen, classe 1966 ed ex calciatrice svedese, ha affermato di aver ricevuto molestie sessuali tra il 2003 ed il 2010, da parte di tre calciatori della Nazionale svedese maschile. La donna afferma di provare ancora rabbia per le violenze subite, e che i colpevoli devono aver paura. Coinvolte anche altre due donne.

Ex calciatrice confessa

L’opinione pubblica svedese è molto colpita dalle confessioni dell’ex calciatrice Gunilla Axen. In effetti, al di di fuori di questo periodo, queste notizie non si sentono molto. L’ex calciatrice ha affermato che tutto è iniziato quando tre giocatori della Nazionale maschile iniziarono a mandarle la foto del loro pene. Non fa i nomi di queste persone, ma dice che erano atleti molto importanti. Anche Gunilla Axen, quand’era calciatrice, giocava per la Svezia. Poi, terminata la carriera sul campo da calcio, ha continuato a lavorare per la Federazione.

E a subire molestie.

Voleva denunciare subito

Tuttavia, nonostante la volontà di denunciare subito i fatti, l’ex calciatrice Gunilla Axen ha parlato solo adesso. È lei stessa a spiegarci il motivo. Le molestie non erano indirizzate contro di lei soltanto. Altre due donne subivano le stesse violenze che subiva lei. Ma queste, si opposero quando Gunilla Axen propose di denunciare. In verità, l’ex calciatrice cercò di parlarne con il presidente della federazione di allora, tale Lars-Åke Lagrell. L’ex calciatrice ha cercato di parlarne con lui, ma l’uomo ha minimizzato ed insabbiato tutto.

Adesso, con la campagna #metoo in tutto il mondo, Gunilla Axén ha invece scelto di togliersi questo peso. “Ma non farò i nomi. So che quando i colpevoli leggeranno o vedranno in tv, avranno paura e sarò felice, perché sono ancora arrabbiata”.

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Reazioni

L’ex presidente Lars-Åke Lagrell nega assolutamente. Nel 2015 Gunilla Axén ha dovuto lasciare la federazione e Lagrell sostiene che voglia vendicarsi con queste accuse.

“Non ho mai sentito parlare di questa storia”. Il direttore generale Håkan Sjöstrand assicura che la verità verrà fuori. “Sono sorpreso e scioccato. Sembra assurdo. Ora dobbiamo capire cosa veramente è successo. Ma se le accuse sono vere, si tratta di un comportamento inaccettabile e dovremo reagire”, commenta Sjöstrand.

Meglio tardi

Si prevede, pertanto, l’apertura di un’indagine in Svezia, per fare luce su questa comunque brutta storia. Certo è tutto da provare, il ritardo della denuncia è sicuramente colpevole. Ma bisogna anche tenere conto del peso psicologico della situazione per la vittima. Quindi, anche se denunciare dopo così tanto tempo può essere considerato sbagliato, l’errore è innescato da un forte attenuante. D’altronde non tutte le persone hanno la stessa reazione alla stessa situazione. Violenze di questo tipo, denunciate dall’ex calciatrice, è probabile che ce ne siano state e ce ne siano altre, ed è giusto che vengano denunciate. Presto o tardi.

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