Svizzera: il Governo finanzia una serie tv per respingere i migranti
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Svizzera: il Governo finanzia una serie tv per respingere i migranti

Svizzera: il Governo finanzia una serie tv per respingere i migranti
Svizzera: il Governo finanzia una serie tv per respingere i migranti

La Svizzera girerà una serie tv per spiegare ai migranti la terribile situazione che troverebbero in terra elvetica se ci venissero a vivere.

The Missing Step” è il titolo della serie tv finanziata dalla Segreteria di Stato della Migrazione della Svizzera per spiegare ai migranti che, se si mettessero in viaggio verso la Svizzera, incontrerebbero solo emarginazione e miseria. Detto in altre parole: “Cari migranti, statevene a casa vostra”. Certo, la serie tv non ambisce a conquistare premi o a fare il pieno di ascolti in prima serata. Il suo obiettivo non è di natura estetica o artistica, bensì politica. “The Missing Step” è stata girata in Lagos, in Nigeria e sul lago di Ginevra. Sarà composta da 13 puntate. Dietro la macchina da presa, c’è Charles Okafor, un regista nigeriano pagato dal Governo svizzero per mostrare ai suoi stessi connazionali un quadro inclemente del Paese di Heidi. Le riprese sono iniziate a fine novembre in quel di Nollywood, una sorta di Hollywood nigeriana.

Il contributo statale è di 450mila franchi (420mila euro).

“The Missing Step” narra la triste odissea di Joshua. Joshua lascia famiglia e lavoro per partire alla volta dell’Europa. Si renderà però presto conto che la Svizzera, in realtà, non è il paese dell’oro. Joshua vivrà, perciò, come un clochard, uno dei tanti “sans papier” costretti a essere fantasmi nel paese più ricco al mondo. Scovato dalla Polizia in un parco di Berna, Joshua viene prima arrestato e poi rimpatriato come immigrato irregolare. Accoglierà il ritorno in Nigeria quasi come una liberazione. Una vicenda triste, certo. E che, per certi versi, ricorda film come “Pane e cioccolata“, il capolavoro di Franco Brusati sulle vicissitudini degli emigranti italiani con un ineccepibile Nino Manfredi protagonista.

“Abbiamo sovvenzionato questo progetto – spiega Lukas Rieder, Segretario di Stato per la Migrazione – soltanto per fornire informazioni obiettive sull’immigrazione. Vogliamo mostrare le difficoltà di un viaggio lungo e pericoloso. E sulla quasi inesistente possibilità di ottenere un permesso di soggiorno”. Insomma, che si stesse meglio quando si stava peggio? Secondo Amnesty International, però, questa serie non basterà a convincere i migranti.

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