Il ritorno del tacito rinnovo per le assicurazioni auto

Il ritorno del tacito rinnovo per le assicurazioni auto

Economia

Il ritorno del tacito rinnovo per le assicurazioni auto

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Con un emendamento della Camera dei Deputati torna il tacito rinnovo per le assicurazioni auto di tipo tradizionale. Nuovi problemi per i consumatori.

Il tacito rinnovo

La commissione attività produttive della Camera dei Deputati ha approvato un emendamento che, tra le altre cose, fa tornare il tacito rinnovo per le assicurazioni Rc auto. Ciò vuol dire che chi paga la polizza auto in un centro assicurativo tradizionale e intende cambiarla potrà farlo solo mandando una raccomandata di disdetta entro 15 giorni dalla scadenza della polizza. Altrimenti, come dice appunto il nome, avverrà il tacito rinnovo: il cliente rimarrà con la stessa polizza Rc auto per un altro anno. Attualmente, perciò, per evitare disguidi, ma soprattutto l’incombente tacito rinnovo, bisogna solo affidarsi alle assicurazioni telematiche e telefoniche. In quei casi, infatti, il tacito rinnovo non è mai esistito e perciò è sempre possibile cambiare e scegliere qualcos’altro. La semplicità, però, si paga al prezzo di una concorrenza sleale tra le varie assicurazioni telematiche.

Il decreto del 2012

Nel 2012, durante il governo Monti, venne emanato un decreto che eliminava il tacito rinnovo anche in tutte le assicurazioni tradizionali.

In questo modo anche chi si serviva di una normale agenzia trovata su territorio poteva liberamente valutare se mantenere la stessa polizza o cambiarla, magari spostandosi in un’altra agenzia o scegliendone una telematica. Il decreto non venne visto di buon occhio proprio dalle agenzie assicurative tradizionali. Il tacito rinnovo impediva a quanti non ne conoscevano l’esistenza di cambiare la polizza o di lasciare l’agenzia. Senza di esso molti clienti sarebbero andati perduti. Ma per i consumatori fu, invece, un decreto che diede un piccolo sollievo. Contando, tra l’altro, la diminuzione del premio medio dell’assicurazione di almeno 80 euro (ovvero circa il 18% del premio totale). Con il nuovo emendamento, però, si ritorna alla situazione precedente il decreto del 2012. Il tacito rinnovo e la diminuzione continua del premio di assicurazione rendono la spesa sempre più impossibile.

Le polemiche dei consumatori

In molti hanno trovato la reintroduzione del tacito rinnovo un gesto estremamente scorretto nei confronti dei consumatori.

Innanzi tutto perché la piccola clausola che ne assicura il ritorno è inserita in un ddl che, in teoria, dovrebbe portare avanti una teoria opposta. In molti sottolineano anche la strana coincidenza per cui questo decreto sia stato difeso con calore da Laura Puppato, ex imprenditrice nel ramo assicurativo tradizionale – ovvero quello danneggiato dal decreto del 2012. Più in generale, è un altro peso che grava sulle spalle dei consumatori. Ci saranno altre carte da dover fronteggiare, altri soldi da cacciare, altri ricorsi da fare in caso qualcosa vada storto. In un momento di crisi economica – che non è iniziato da poco e non accenna a finire presto – queste incombenze pesano come macigni su famiglie che già adesso fanno i salti mortali per destreggiarsi tra tasse e burocrazia. Un altro po’ di fatica in più per superare la crisi.

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