Talk show telelombardia: il Pdl Rosso parla del magna magna COMMENTA  

Talk show telelombardia: il Pdl Rosso parla del magna magna COMMENTA  

Lunedì sera su Telelombardia si è tenuto un talk show dal titolo alquanto imbarazzante. “La Minetta sfila e il magna magna continua”; si parlava in pratica dello scandalo dei fondi pubblici ai gruppi regionali e delle inevitabili dimissioni di Lazio Renata Polverini. I toni leggeri del talk show hanno trovato la massima espressione nel racconto di fatti scabrosi relativi alle caste regionali, affrontati a mò di barzelletta dal deputato Pdl Roberto Rosso, ex sottosegretario prima al Lavoro e poi all’Agricoltura del governo Berlusconi ( ricordiamo che l’uomo è stato rinviato a giudizio per un’inchiesta su presunti finanziamenti illeciti per la sua campagna elettorale),

Rosso, sfacciatamente sorridente dice “Tutti si concentrano sul Lazio. Ma ora vi racconto una vicenda che mi è capitata personalmente . Ospito a casa mia a Sestriere un consigliere regionale del Piemonte. Ero in settimana bianca e vedo questo qui che tutti i giorni si fa firmare un documento, un foglio, da un consigliere comunale del paese; alla fine della settimana bianca questo mi fa capire che ha guadagnato 5mila euro in più. E gli chiedo: ‘Ma come hai fatto a guadagnare 5mila euro se sei stato ospite in settimana bianca a casa mia?’. Alla fine scopro l’arcano. Grazie al suo amico si è fatto pagare l’indennità, come se avesse lavorato e pure quella di missione a costo chilometrico giornaliero. In pratica, questa persona ha guadagnato quasi 1000 euro al giorno per essersi fatto una settimana bianca a casa mia. Che fogna sono le Regioni”.


Ovviamente, mentre il deputato ride, in studio cala un silenzio di tomba, meno che mai il leghista Davide Boni consigliere regionale della Lombardia, presente alla goliardica trasmissione

Poi Rosso prosegue co0me niente fosse, quasi scandalizzato ma neanche tanto a dire il vero: “Noi in Parlamento ci siamo tagliati il 40% dello stipendio, io ad esempio prendo 10mila euro al mese con le indennità, ci hanno tolto anche i vitalizi. In Piemonte era stato varato un regolamento per cui venivano raddoppiate le liquidazioni per i consiglieri”.


Per la cronaca riveliamo che il deputato è uno dei 26 deputati che ha apertamente contestato le norme inserite da gennaio, per intenderci quelle grazie alle quali sono stati soppressi i vitalizi ed è stato introdotto il sistema contributivo. Mentre con il vecchio sistema i signori deputati ed ex avrebbero ricevuto il vitalizio a 50 anni, adesso ,se eletti anche per un solo mandato, dovranno aspettare i 60 o i 65 anni.


non sarà troppo?

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