Tangenti Finmeccanica, Orsi: soldi anche a Comunione e Liberazione? COMMENTA  

Tangenti Finmeccanica, Orsi: soldi anche a Comunione e Liberazione? COMMENTA  

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Non solo la Lega avrebbe beneficiato delle tangenti Finmeccanica (accuse ancora da provare, naturalmente), anche Comunione e Liberazione avrebbe intascato qualche bustarella. É quanto emerge dalle dichiarazioni di Lorenzo Borgogni, nell’ambito dell’inchiesta sulle commesse ottenute all’estero da Finmeccanica. Inchiesta che vede l’amministratore delegato Giuseppe Orsi indagato per corruzione internazionale e riciclaggio. I pm di Napoli Vincenzo Piscitelli, Henry John Woodcock e Francesco Curcio, indagano sulla natura dei rapporti tra Orsi e il presidente della Regione Lombardia Formigoni. Secondo gli inquirenti, ci sarebbe un vero e proprio sistema di fondi neri dal quale attingere, di volta in volta, per pagare manager e politici. Fondi creati con il sistema delle “sovrafatturazioni”. Il meccanismo del sistema è semplice: si “collabora” con un intermediario disposto far figurare compensi maggiori di quelli che effettivamente percepirà al momento della sigla del contratto. Il surplus andrebbe girato a un beneficiario sotto forma di tangente. Sulla vicenda dei 12 elicotteri venduti all’India, si cerca di capire quanti abbiano beneficiato della presunta mazzetta di 10 milioni. Come spiegato nei giorni scorsi, nel caso specifico, il manager che si sarebbe prestato al “sistema” è Guido Ralph Haschke , indagato per corruzione internazionale e riciclaggio. Dalle indagini, salta fuori il nome di un’altro manager, Christian Mitchell (non si esclude che il nome possa essere falso), inglese, con il compito di gestire il denaro da elargire a politici italiani. I magistrati, inoltre, vogliono vederci chiaro sulla provenienza di sei Maserati nella disponibilità di Orsi ma intestate al suo autista, e su alcuni lavori di ristrutturazione eseguiti presso la villa di Moneglia e intestata alla moglie. Si vuol capire se le auto siano parte di un compenso per un affare concluso tra la Agusta Westland, cui Orsi, all’epoca dei fatti era a capo, e un’altra società. Per quanto riguarda la villa, i magistrati vogliono verificare se, come si legge nei verbali, i lavori sono stati eseguiti da società assegnatarie di appalti gestiti da Agusta nel settore delle opere civili. Il sospetto è che tali lavori siano stati un compenso illecito a Orsi, per l’assegnazione degli appalti.


Vincenzo Borriello

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