Taricco auspica un coinvolgimento delle aziende agrituristiche per l’Expo 2015

Politica

Taricco auspica un coinvolgimento delle aziende agrituristiche per l’Expo 2015

Nella giornata di martedì 12 novembre, il deputato del Pd Mino Taricco ha presentato una interrogazione al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali per chiarire il possibile ruolo delle aziende agrituristiche italiane durante i lavori dell’Expo 2015. L’interrogazione si è soprattutto soffermata su una questione: Taricco ha infatti domandato quali azioni l’attuale Governo abbia intenzione di intraprendere per coinvolgere e integrare la realtà dei numerosi agriturismi italiani all’interno della cornice dell’Expo, donando loro visibilità ai visitatori e aprendo così grandi possibilità turistiche ed economiche.
Un’opportunità di coinvolgimento che nasce soprattutto dalle affinità tra il tema stesso dell’Esposizione Universale e la realtà degli agriturismi: da un lato l’Expo, intitolato Nutrire il Pianeta. Energia per la vita, sarà infatti dedicato ai temi della sicurezza, della qualità e dell’educazione alimentare e dell’agricoltura, con un grande spazio dedicato alle “tradizioni alimentari” territoriali. Dall’altro, le aziende agrituristiche italiane sono nate proprio con l’obiettivo di valorizzare le tradizioni di ciascun territorio, sostenere le produzioni enogastronomiche locali e promuovere l’educazione alimentare e la cultura rurale.
A questo riguardo si esprime Taricco: “L’Expo 2015 è un’occasione imperdibile.

In Italia esistono oltre 20.000 aziende agrituristiche e, più nello specifico, Piemonte e Lombardia ne contano, rispettivamente, 1164 e 1415: coinvolgere tali realtà territoriali nei lavori dell’Esposizione, oltre a valorizzare le tradizioni rurali, avrebbe anche grandissime ricadute dal punto di vista economico e turistico per il nostro intero territorio. In un periodo complesso, come quello attuale, le realtà agroalimentari locali possono infatti rappresentare opportunità di reale crescita e ripresa economica: per questi motivi, è fondamentale un lavoro di coordinamento e integrazione, per non disperdere il grande patrimonio che esse rappresentano”.

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