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Tariffe postali: lettera aperta al ministro Tremonti

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Tariffe postali: lettera aperta al ministro Tremonti


Sono centinaia le associazioni nazionali e le sigle che hanno sottoscritto la lettera aperta sulle tariffe postali spedita al ministro dell’economia Giulio Tremonti.
Le lettere sono state spedite anche al capo dipartimento informazione e editoria della Presidenza del Consiglio, Elisa Grande, e a Poste Italiane. L’iniziativa è coordinata dall’Assif (Associazione Italiana Fundraisers, fundraising per il sociale), che alle lettere inviate ha allegato anche la copia dell’articolo apparso sull’inserto “Norme e Tributi” del Sole 24 Ore di lunedì scorso e copia del parere dell’Ufficio studi della Camera dei deputati. Questo di seguito il testo della lettera inviata a Tremonti.

Le sottoscritte organizzazioni non profit esprimono la più viva preoccupazione per le incognite che continuano a gravare sulla normativa relativa alle tariffe postali per il settore, e per la conseguente impossibilita? di programmare le proprie attivita? nell’immediato. Alcune sedi locali di Poste Italiane SpA contestano l’applicabilita? del DM 23 dicembre 2010, relativo le tariffe postali agevolate per le associazioni ed organizzazioni senza fine di lucro (pubblicato in G.U.

42 del 21.2.2011), in quanto all’art 8 del citato DM si parla della applicazione delle tariffe dal giorno successivo alla pubblicazione in G.U. (quindi 22.2.2011) “sino al 31 dicembre 2010?.

Riteniamo utile proporre la nostra interpretazione a cio? che solo all’apparenza puo? sembrare un paradosso. Alla data della firma del DM da parte dei Ministri Tremonti e Romani, il riferimento di legge – allora vigente – era l’art 2, c 2-undecies DL 40/2010, che appunto stabilisce il termine ultimo di applicazione al 31 dicembre 2010. Sei giorni dopo la firma dei Ministri – e quasi due mesi prima l’uscita in GU del DM – e? stato pubblicato, come noto, in GU il DL 225/10 (29 dicembre 2010), che alla tabella 1, per il combinato disposto dell’art 1 dello stesso DL, proroga al 31 marzo 2011 il termine ultimo di utilizzo delle somme stanziate originariamente stanziate con DL 40/2010.

Peraltro, lo stesso DL 225/10, all’art 1, comma 2, prevede la possibilita? di ulteriore proroga dei termini al 31 dicembre 2011 mediante la promulgazione di un semplice DPCM.

In forza del nuovo termine stabilito dal DL 225/10, ad avviso dei nostri legali, la data ultima di applicazione riportata nel DM di recente pubblicazione deve intendersi quella prorogata proprio dal DL convertito in Legge 10/2011 e Milano, 7 marzo 2011 pubblicato in GU 47 dello scorso 26 febbraio 2011. Infatti, come sopra esposto, al DM non era stato delegato il compito di definire la data ultima dell’applicazione della norma, in quanto gia? definita all’art 2, c 2-undecies del DL 40/2010 (conv da L 73/10). Lo stesso comma 2-undecies riportava l’ambito di azione del futuro DM e lo limitava alla quantificazione delle tariffe; il termine del 31 dicembre 2010 riportato nel DM e? riportato a solo titolo informativo, in quanto non stabilito dal DM ma dal DL 40/2010.

Pertanto il termine di applicazione delle tariffe (rectius, dell’utilizzo dei fondi che consentono la riduzione delle tariffe) resta prerogativa della legge stessa e – aggiungiamo – delle sue eventuali modifiche o proroghe. Pertanto, si ritiene che, ancorche? all’art 8 del DM 23 dicembre 2010 sia riportato il termine del 31 dicembre 2010, esso debba intendersi prorogato al 31 marzo 2011 in forza della tabella 1, DL 225/2010, convertito con modificazioni dalla Legge 10/2011.

Visto il grave stato di incertezza che regna nelle continue richieste di chiarimento ai vari referenti commerciali di Poste Italiane e vista l’imponente mole di invii postali che le nostre organizzazioni si stanno preparando a effettuare proprio in questi giorni confidiamo in una sollecita e risoluta risposta sul tema, tema che interessa e coinvolge pesantemente centinaia di organizzazioni su tutto il territorio nazionale. Con la presente inviamo i nostri migliori saluti.

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