Tasse: ora tocca agli enti locali

Economia

Tasse: ora tocca agli enti locali

Una nuova ondata di tasse sugli italiani
Una nuova ondata di tasse sugli italiani

La spremitura degli italiani, non accenna alla minima sosta. Dopo le tremende botte rifilate dal governo nazionale, con le manovre di aggiustamento dei conti pubblici, adesso arriva la volta degli Enti Locali, senza che neanche la vicinanza con la tornata elettorale riesca a porre freno alla furia vessatoria degli amministratori. La gragnola di tasse locali, avverrà sotto forma di Imu, addizionali Irpef, tassa dei rifiuti, imposta di soggiorno, tasse di scopo, Rc auto e Irpef regionale. Lo slogan che potrebbe essere adottato dai partiti, in campagna elettorale, potrebbe a questo punto diventare il seguente: pagherete caro, pagherete tutto. Naturalmente, la scusa che si muoverà dietro l’ennesima abbuffata di tasse, sarà la carenza di fondi, la stessa che però non sussiste quando le amministrazioni decidono di fare nuove assunzioni per servizi che potrebbero essere espletate da personale interno (come nel caso del City Manager, in voga in alcune delle più grandi) o di elargire generose consulenze agli amici degli amici, per pareri o lavori che non servono praticamente a nulla, se non a foraggiare le clientele sempre più voraci che si agitano dietro i partiti.

Intanto volano le aliquote. Basta dire che le addizionali comunali hanno toccato il livello massimo previsto per legge, con il caso emblematico di Roma, ove Alemanno la ha portata allo 0,9 per cento. Poi c’è la vera e propria beffa della tassa di soggiorno, che viene applicata non solo negli alberghi, ma addirittura nei campeggi. Incredibile, ma vero.

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