Tasse sulla Coca Cola: l’imposta sulla bevanda per limitarne il consumo

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Tasse sulla Coca Cola: l’imposta sulla bevanda per limitarne il consumo

Il consumo eccessivo di Coca Cola, come quello di altre bibite gassate, può essere molto nocivo per il nostro organismo. Alcune città degli Stati Uniti si sono mosse per limitarne il consumo

Molti americani non hanno delle abitudini alimentari molto sane. La presenza di milioni di fast food ad ogni angolo delle loro strade certamente non aiuta i cittadini USA ad una buona educazione alimentare. I rischi per chi mangia in maniera scorretta sono tantissimi, dai problemi di cuore a quelli al colesterolo… chi più ne ha più ne metta, certamente un disturbo che si può vedere senza bisogno delle analisi è l’obesità. Alcune città degli Stati Uniti hanno deciso di ribellarsi e provare a incrementare delle nuove abitudini tentando di scacciare quelle vecchie. Philadelphia è la prima tra queste ed ha deciso di combattere contro la Coca Cola e le sue sorelle bibite gassate, facendo pagare un extra per l’acquisto di questi prodotti.

Hanno stabilito che tutte le bevande zuccherate e gassate avranno una tassa di 1 centesimo e mezzo ogni 29 ml, i soldi ricavati da questa iniziativa verranno investiti per finanziare asili e parchi per i bambini.

Ovviamente la socitetà della Coca Cola ha spesso svariati milioni per aumentare la sua pubblicità e iniziare una battaglia mediatica, ma no ha avuto la meglio. Altra città ad aver aderito all’iniziativa è stata Berkeley, in California, mentre New York non ha voluto prendere parte a questa idea dando il cattivo esempio al resto degli Stati Uniti.

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