Tav, Il progetto Torino – Lione ridotto

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Tav, Il progetto Torino – Lione ridotto

L’Osservatorio di Virano, durante una riunione con gli amministratori locali, i presidenti della Regione, della Provincia e dei Comuni che sono coinvolti nella questione del Tav (la linea ad alta velocità Torino – Lione), ha presentato un nuovo piano, per il cui il progetto sarebbe ridimensionato a 18 km in Italia: dopo le stazioni ferroviarie di Susa e di Saint Jean de Maurienne i treni percorreranno i binari già presenti di Bussoleno, dove saranno costruiti altri due nuovi ponti sulla Dora.

In questo modo saranno risparmiati 8,2 milioni di euro per i lavori, 300 milioni per bonifiche ed espropri: lo Stato potrà quindi mantenere nelle sue casse circa 3 miliardi. Mario Virano spiega che l’impatto si ridurrà anche per l’ambiente: “Innanzitutto, di dieci anni di cantiere, appena quattro riguarderanno davvero i lavori pesanti di scavo. Se il tracciato del progetto preliminare, interferiva con 22 fabbricati, di cui undici a Chiusa San Michele, ora questi edifici non verranno toccati, almeno per i prossimi trent’anni”. Conclude spiegano che “diminuiscono anche le quantità di smarino estratte.

Saranno pari a 16,4 milioni di metri cubi, di cui solo 3,6 milioni saranno gestiti in Italia, o reimpiegati per produrre i conci di rivestimento della galleria, oppure smaltiti utilizzando il treno”.

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