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Tavecchio, nuova polemica per frasi su ebrei e gay
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Tavecchio, nuova polemica per frasi su ebrei e gay

Carlo Tavecchio è finito di nuovo al centro delle polemiche per alcuni frasi pronunciate nel corso di un colloquio con il direttore del notiziario sportivo on line Soccer Life Massimiliano Giacomini.

Non è cosa recente, bensì di qualche mese fa, ma Giacomini ha deciso di rendere noti solo adesso i dettagli di quello scambio di battute perché “le frasi antisemite e antigay mi erano sfuggite”. Il giornalista si era rivolto a Tavecchio per ottenere dei finanziamenti per il suo quotidiano e, nel corso del colloquio, il presidente della Figc si era davvero lasciato andare.

Così, l’imprenditore romano Cesare Anticoli è diventato un “ebreaccio“, con tutto che “non ho niente contro gli ebrei” ha precisato Tavecchio, “ma è meglio tenerli a bada”. Quando poi si parla di un ex dirigente della federazione, Tavecchio domanda: “ma è vero che è omosessuale?”. Vuole sapere, così, tanto per curiosità, perché “io non ho nulla contro, però teneteli lontani da me.

Io sono normalissimo“. Massimiliano Giacomini, risentite le registrazioni di quel colloquio e accortosi solo ora della gravità delle frasi pronunciate da Tavecchio, ha consegnato l’audio della telefonata al Corriere della Sera, in maniera da dare il massimo risalto alla vicenda.

Tavecchio, per parte sua, ha già smentito tutto, suggerendo che le parole attribuitegli potrebbero essere state manipolate.

“Mente Tavecchio e sa di farlo” ha commentato Massimiliano Giacomini “oppure ha anche dimenticato che sono stato io a rinunciare ai finanziamenti (Soccer Life ha rinunciato ai finanziamenti per i quali si era rivolto a Tavecchio, ndr), che avevo chiesto come fanno tutti anche le grandi testate, e al presentare alla dottoressa Gioia il progetto per il reperimento di fondi europei. Tavecchio dice di essere vittima di un ricatto e di questo ne risponderà nelle sedi opportune, l’unica verità è che non ho fatto al meglio il mio lavoro visto che le frasi antisemite e antigay mi erano sfuggite ma sono sempre più convinto di aver fatto bene a rinunciare ai finanziamenti e a presentare il progetto Europa e mantenendo la libertà e l’indipendenza di SoccerLife e della mia redazione”.

Duri i commenti alle parole di Tavecchio.

Tenetelo lontano da posti di responsabilità nello sport“, ha detto di lui Flavio Romani, presidente di Arcigay. “Nel calcio non può esserci spazio per antisemitismo, razzismo e omofobia” ha twittato Ruth Dureghello. presidente della comunità ebraica di Roma. “Quelle di Tavecchio sono affermazioni antisemite, costituiscono un fatto gravissimo e un danno di immagine immenso per la credibilità dello sport nazionale e delle sue istituzioni” ha ribadito Renzo Gattegna, presidente dell’Unione comunità ebraiche italiane.

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