Tbc tra gli studenti di Medicina indagati Ghigo e Cavallo COMMENTA  

Tbc tra gli studenti di Medicina indagati Ghigo e Cavallo COMMENTA  

Indagati nell’inchiesta sul contagio per tubercolosi fra gli studenti di medicina tirocinanti alle Molinette. Il procuratore Raffaele Guariniello ha infatti ricevuto la querela sporta non solo dalla studentessa del quarto anno del canale A che si era ammalata a ottobre, ma anche quella dei suoi genitori costretti a effettuare la profilassi per evitare l’ulteriore diffondersi della malattia. Sono così stati iscritti nel registro degli indagati i vertici della facoltà del corso di laurea: il preside Ezio Ghigo e la presidente del corso di laurea Rossana Cavallo. il pm contesta sia il reato di lesioni colpose ma anche quello di epidemia colposa, punito fino a cinque anni di carcere.

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Come è infatti spiegato anche nella denuncia-querela, quando la studentessa si era ammalata era stata fatta una immediata segnalazione ai responsabili del corso di laurea e dei tirocini. Incredibilmente però le frequentazioni dei tirocinanti nei reparti non erano state subito bloccate, in quanto si era preferito aspettare la fine della prima parte del corso. Rossana Cavallo, già ascoltata in procura, aveva infatti spiegato al pm che «il vaccino contro la tubercolosi funziona solo nel 40 per cento dei casi» e non c’erano, a sua conoscenza, direttive che imponessero specifiche norme di prevenzione per gli studenti. Al di là del tempo prezioso che secondo la procura si è “perso” per evitare il diffondersi del contagio tra gli studenti, esisterebbe invece una precisa direttiva ministeriale che impone di sottoporsi a esami e vaccinazioni a tutti coloro che frequentano i reparti, non solo medici e infermieri ma anche studenti, e lavoratori in generale (anche due addetti alle pulizie dello stesso reparto della ragazza erano risultati positivi al test della tubercolina). Il fatto che l’Università fosse informata, ma che non siano state prese precauzioni immediate, aggraverebbe quindi la situazione.

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Nel frattempo continuano ad arrivare sulla scrivania del procuratore Guariniello i risultati degli screening sugli studenti di medicina che frequentano il quarto anno, divisi in due gruppi, quelli del canale “A”, tra cui si sono registrati i primi casi, e quelli del canale “B”. È emerso così un dato che gli inquirenti ritengono significativo: mentre su 89 studenti del canale “B” ci sono stati solo due casi di positività al virus della tubercolosi, con una media del 2,25 per cento, giudicata “nella norma”, tra i 138 ragazzi (su 163) del canale “A” le positività sono state ben 25, con una media del 18,12 per cento. Cinque, invece, gli ammalati.

Il pm Guariniello aveva iniziato a indagare sui casi di tubercolosi a novembre: in breve gli erano arrivate le segnalazioni non solo degli studenti di medicina, ma anche svariati casi di bambini, liceali e persino medici.

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