TEATRO E MEMORIA COMMENTA  

TEATRO E MEMORIA COMMENTA  

In occasione del 27 gennaio 2013 – giornata della memoria

Assemblea Teatro ha fatto del teatro un uso duttile quanto diversificato nelle sue forme. Ne ha fatto un uso attento alla realtà e al tempo di cui il teatro è parte, facendo sì che la parola fosse sempre ben piantata a terra e vicina al pubblico che l’ascolta, o che comunque funzionasse da “grimaldello” per aprire sguardi sulla realtà, che spesso è ben più complessa di quel che può apparire. Società civile, memoria, libertà, diritti umani sono così diventati concetti alla base di una consistente parte della produzione della compagnia che, sia attraverso il teatro dedicato alle scuole sia attraverso le centinaia di occasioni in diversi spazi, ama raccontare e ricordare, al pubblico affinchè nessuno dimentichi. Lo fa in inverno (invitando a teatro scuole di ogni ordine e grado), lo fa in estate (in giro per il Piemonte nei luoghi della Resistenza con la rassegna
“Voci dei Luoghi”), lo fa da oltre dieci anni in Sud America, e di conseguenza naturalmente anche nel Giorno della Memoria.Questo 27 gennaioAssemblea Teatro ricorda lo sterminio nazifascista degli ebrei, attraverso 10 giorni e 11 appuntamenti con i quali riflettere attraverso le parole di Primo Levi, Anne Frank, Erri De Luca. Dedicare questo impegno alla memoria ci sembra il modo per rispondere all’esigenza di continuare ad offrire occasioni di confronto e di ascolto anche in tempi di crisi. L’evento del 27 gennaio:

Essere vinti in guerra, questo è l’ unico torto di un soldato, afferma il vecchio ufficiale nazista di fronte a sua figlia. Imperdonabile per lui è la sconfitta: se avesse vinto il nazismo, criminali sarebbero stati gli altri. La replica di sua figlia è che il torto del soldato, qualunque sia l’esito della guerra, è l’obbedienza agli ordini.  Perché i moderni conflitti distruggono più vite di indifesi che di soldati e tutte le parti coinvolte sono colpevoli di crimini. L’obbedienza è il torto alla radice. Senza essere eroi e disertare, si possono però applicare male, in ritardo, con
inefficienza, gli ordini e così renderli vani. Il nazismo eseguì gli ordini di strage con inventiva e zelo. La solerzia degli esecutori ha reso efficiente la macchina di distruzione, molto più degli ordini stessi, spesso ben poco dettagliati.
Il torto del soldato delle guerre moderne continua a essere l’obbedienza.” Nella seconda guerra mondiale una parte dell’esercito italiano applicò così male certi ordini di strage dei civili da sabotarne l’esecuzione. Per questo comportamento un ebreo sopravvissuto all’annientamento ha dato una perfetta definizione : il nemico fraterno.

 

Erri De Luca

 

Il 27 gennaio sarà dunque occasione per offrire un evento insolito e coinvolgente, la lettura integrale de IL TORTO DEL SOLDATO, di Erri De Luca. 88 pagine, due voci maschili, quelle di Shel Shapiro e di Paolo Verri, accompagnate da 7 voci femminili – Chiara Tessiore, chiara Pautasso,Roberta Fornier, Maura Sesia, Daria Capitani, Irene Cabiati e Monica Bonetto. Voci per raccontare una storia che è un lascito della Seconda Guerra Mondiale, che va oltre il tempo della guerra, fino all’intimità delle domande di chi non vuole capire e accettare il perché di una sconfitta. Gli spettacoli realizzati nei mattinèe al Teatro Agnelli nel percorso de IL TEATRO E LA MEMORIA, si sommano alle rappresentazioni che si terranno a Villar Perosa, Collegno, Cantalupa, Rivalta e Carmagnola.


 

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