Teatro Massimo: l’ Academy of Ancient Music debutta con il Messiah di Handel e il suo Halleluja COMMENTA  

Teatro Massimo: l’ Academy of Ancient Music debutta con il Messiah di Handel e il suo Halleluja COMMENTA  

Concerto di Natale dedicato al Messiah di Handel per l’appuntamento conclusivo della Stagione di concerti 2011 del Teatro Massimo
Lunedì 12 dicembre 2011, ore 20.30

Direttore e clavicembalo Richard Egarr
Soprano Sarah Fox
Mezzosoprano Clare Wilkinson
Tenore Ben Johnson
Basso Stephan Loges
Academy of Ancient Music – Choir of AAM

La Stagione concertistica 2011 del Teatro Massimo si conclude il 12 dicembre con un appuntamento di grande prestigio nel segno della tradizione classica natalizia. La celebre Academy of Ancient Music (orchestra e coro inglese da decenni impegnati nel repertorio barocco e classico) debutta al Teatro Massimo con un’opera assai nota come l’oratorio di Handel Messiah, che contiene una famosissima pagina: l’Hallelujah.


Continua sino al 20 dicembre l’avventura dei Globolinks per grandi e piccini al Nuovo Montevergini. Esseri d’altri mondi sono sbarcati sul nostro, la radio – che dà l’allarme – li chiama Globolinks e li descrive pericolosi per gli umani: basta essere sfiorati, e nel giro di ventiquattr’ore ci si tramuta in uno di loro.


Unica via di salvezza (le armi ovviamente risultano del tutto inutili), il suono d’uno strumento musicale, col quale intonare una melodia o almeno un accordo tonale. Questo è lo spunto su cui Gian Carlo Menotti compose nel 1968 un’opera in un atto per bambini e per coloro che amano i bambini, basata sull’idea che il mondo possa trovare una via di salvezza grazie all’arte, alla bellezza, soprattutto grazie alla musica: ‘Quando la musica morrà, sarà la fine del mondo’.

Un nuovo allestimento che guarda ai classici della fantascienza anni Cinquanta/Sessanta per una proposta aperta al pubblico più eterogeneo, un’opportunità per conoscere il mondo della musica e andare a teatro insieme, adulti e bambini. Se le recite delle mattine dei giorni feriali sono infatti riservate alle scuole nell’ambito del progetto La scuola va al Massimo, le recite pomeridiane o serali e quelle domenicali sono destinate a tutti, e in particolare alle famiglie.


La Stagione di concerti 2012 sarà inaugurata il prossimo 27 gennaio con un concerto della Filarmonica di San Pietroburgo diretta da Yuri Temirkanov.

Qualche notizia in più sul Concerto di Natale

Il Messiah di Händel, oratorio su libretto di Charles Jennens fu scritto a Dublino nel 1741 in meno di un mese. Affresco di ampie dimensioni, in cui il coro ricopre il ruolo principale, il Messiah è interamente funzionale al testo che intona, plasmando su di esso melodie, ritmi e orchestrazione. Sul piano della drammaturgia, è possibile raggruppare le tre parti della storia sacra quasi in una successione di scene: nella prima parte la cesura si colloca dopo il Coro For unto us a child is born (preannuncio della nascita di Gesù, seguito da annuncio angelico della Natività); nella seconda parte l’aria Thou art gone up on high separa l’allusione alla Passione di Cristo dalla diffusione della Parola di Dio, culminante nel gioioso e celeberrimo Hallelujah!; la terza parte è interamente di contemplazione e ringraziamento, improntata al rito anglicano. La fortuna del Messiah ebbe inizio nel 1750, quando l’oratorio venne eseguito per beneficenza al Foundling Hospital di Londra, divenendo uno dei primi esempi “classici” di repertorio di tradizione ininterrotta e inalterata statura estetica, tanto nella società anglofona quanto presso il pubblico occidentale in senso lato. Più di due secoli e mezzo di permanenza in repertorio equivalgono a una storia dell’interpretazione estesa e articolata, che parte dagli organici relativamente ridotti delle prime esecuzioni di Dublino e Londra a metà Settecento per farvi nuovamente appello nelle letture storicamente informate della musica antica dei nostri giorni. Si deve proprio all’Academy of Ancient Music la prima esecuzione e l’incisione della prima versione del Messiah nel 1980.

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Richard Egarr direttore
Clavicembalista, organista, fortepianista e pianista, Richard Egarr si è formato alla Chetham’s School of Music di Manchester e al Clare College di Cambridge, perfezionandosi con Gustav Leonhardt. Direttore Musicale dell’Academy of Ancient Music dal 2006, collabora anche con numerosi altri ensemble statunitensi e inglesi, come la Handel and Haydn Society e la Orchestra of the 18th Century. Come solista si è esibito in tutto il mondo anche in duo col violinista Andrew Manze, insieme al quale ha realizzato alcune incisioni paradigmatiche del repertorio barocco italiano e tedesco. Fra le sue recenti incisioni solistiche di successo, quella del Clavicembalo ben temperato e delle Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach.

The Academy of Ancient Music
Fondata nel 1973 da Christopher Hogwood, l’Academy of Ancient Music è un ensemble strumentale la cui storia coincide con quella della moderna riscoperta delle prassi esecutive storiche. Il repertorio, che spazia dalla prima età barocca al Classicismo, eseguito in ogni parte del mondo e documentato in una sterminata discografia (per le etichette l’Oiseau Lyre, Decca, Emi e Harmonia Mundi), comprende fra l’altro l’integrale delle sinfonie e dei concerti di Haydn, Mozart e Beethoven, gran parte della musica d’insieme, del teatro d’opera e della vocalità sacra e profana di Purcell, Vivaldi e Handel, la musica strumentale, le Cantate e le Passioni di Bach. www.aam.co.uk

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1 Commento su Teatro Massimo: l’ Academy of Ancient Music debutta con il Messiah di Handel e il suo Halleluja

  1. Lo scorso lunedì si è chiusa la stagione concertistica 2011 al Teatro Massimo di Palermo. Splendidi Orchestra e coro londinesi diretti da Richard Egarr. Il Messiah di Handel culmina nel famosissimo brano dell'Alleluia e il conclusivo Amen.

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