Telecom annuncia taglio del personale: 1700 esuberi

Cronaca

Telecom annuncia taglio del personale: 1700 esuberi

I vertici di Telecom annunciano un taglio del personale: gli esuberi previsti sono circa 1700.

La notizia è stata comunicata nel corso di un incontro fra Telecom, i sindacati e i rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico, e si tratta di una vera e propria sorpresa, perché solo qualche mese fa (era il febbraio di quest’anno), la dirigenza aziendale aveva annunciato tutt’altre intenzioni, parlando addirittura di 4000 assunzioni.

A giustificare il cambio di programma ci ha pensato Telecom stessa, con una nota ufficiale in cui si spiega che il piano di assunzioni era basato sullo strumento della solidarietà espansiva, in un primo tempo previsto nel disegno di legge del Jobs Act, che avrebbe consentito una riduzione di orari e salari del personale al fine di consentire l’assunzione di giovani. “Tale strumento” recita la nota “avrebbe permesso di salvaguardare l’attuale livello occupazionale e contemporaneamente assicurare una ricambio generazionale progressivo”, ma, nei decreti emanati, di solidarietà espansiva non c’è traccia.

Colpa del governo, insomma, che, per ora, non ha replicato, al contrario dei sindacati, il cui rappresentante Slc Cgil Michele Azzola ha dichiarato che “il 27 marzo 2013 abbiamo firmato un accordo secondo cui, a fronte di un aumento della produttività e un abbattimento del salario, si sarebbe proceduto a internalizzare le attività per azzerare gli esuberi.

Dichiarare ora altri esuberi significa disdettare quell’accordo che ha comportato sacrifici ai lavoratori ma offerto benefici all’azienda. Rimettere in discussione l’accordo è inaccettabile”.

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