Telefonia: compagnie costrette a emettere bollette mensili

Economia

Telefonia: compagnie costrette a emettere bollette mensili

Nuove delibere più severe per l’ Autorità per le garanzie nelle comunicazioni riguardo la tariffazione per la telefonia fissa.

Le variazioni tariffarie per gli operatori e gli addebiti devono essere a cadenza mensile. L’affermazione è dovuta alla decisione delle compagnie che hanno accorciato le cadenze delle ricariche a quattro settimane per quanto riguarda le utenze mobili.

“E’ stato individuato nel mese il periodo temporale minimo per consentire all’utente di avere una corretta e trasparente informazione sui consumi fatturati e un tempo di invarianza nel rinnovo del prezzo offerto dagli operatori» riferisce l’AGCOM.

Il Consiglio di Stato inoltre in questi giorni ha appprovato la decisione del Tar del Lazio contro l’assegnazione da parte della Consip della gara da un valore massimo di 2,4 miliardi di euro per il contratto quadro “Spc connettività”, ricorso fatto da Telecom Italia, che garantisce connettività in banda larga e altri servizi.
Resta così confermato l’affidamento ai rifornitori Fastweb (subentrato a Tiscali Italia), Vodafone e BT Italia.

Le reazioni

Asstel (Assotelecomunicazioni) sostiene che la delibera è stata fatta senza nessuna base giuridica.
“AGCOM non ha il potere di disciplinare il contenuto dei rapporti contrattuali fra operatori e clienti, quale ad esempio la durata di rinnovo e dei cicli di fatturazione, ma può soltanto intervenire in materia di trasparenza informativa” sostiene l’associazione.

La questione verrà ritrattata in sedi competenti, scrivono dalla società di telecomunicazioni.

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