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Tempeste solari
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Tempeste solari

Così come c’è una stagione degli uragani nei Carabi e negli Stati Uniti, c’è una stagione per le tempeste solari, associate con il ciclo economico del nostro sole. Dopo tre anni di transizione molto tranquilla, l’attività solare aumenta lentamente ma inesorabilmente, come dimostrano i violenti segnali registrati negli ultimi mesi.

Il 16 aprile si è presentata un eruzione media, associata ad una protuberanza di grandi dimensioni che alla fina è scoppiata come una bolla di sapone, inviando parte del suo contenuto nello spazio. Questa bolla era più grande del pianeta Giove, tuttavia, non ha generato problemi. Fortunatamente per noi, infatti, il campo magnetico terrestre ci protegge, deviando gran parte del plasma emesso dal sole, ma non completamente. La magnetosfera non è impermeabile, le particelle penetrano nell’atmosfera producendo dei fenomeni a noi conosciuti come l’aurora australe e boreale. Nel 1989, una nuvola enorme di particelle ha colpitola Terra causando l’aurora boreale in Texas e provocando la disfunzione per nove ore della rete elettrica in Quebec.

Inoltre, le agenzia spaziali hanno perso temporaneamente il contatto con centinaia di satelliti.

Ma il fenomeno si era già presentato nel 1859. Ancora non esistevano le reti elettriche e quindi da questo punto di vista non ci furono problemi. Le linee del telegrafo, però, cominciarono a scintillare provocando alcuni elettro-schock ai dipendenti. Se succedesse adesso i risvolti sarebbero sicuramente più drammatici, perché negli ultimi 150 anni sono state costruite reti di tutti i tipi. Probabilmente resteremmo senza corrente elettrica per settimane, oleodotti e gasdotti si ossiderebbero, i satelliti sarebbero distrutti. Un recente rapporto degli Stati Uniti ritiene che uno tsunami solare potrebbe costare 2.000 miliardi di dollari, un disastro equivalente a 20 uragani Katrina. Per il ripristino bisognerebbe attendere dai 4 ai 10 anni.

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