1° maggio: ma che lavoro festeggiare?

1° maggio: ma che lavoro festeggiare?

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1° maggio: ma che lavoro festeggiare?

Oggi è la giornata dei lavoratori, ma viene spontaneo chiedersi “Cosa festeggiare se il lavoro non c’è?”. Domanda lecita dal momento che dal mese di marzo, dall’entrata in vigore della Riforma del Lavoro, il Jobs Act, i tassi di disoccupazione sono aumentati. Dato spaventoso soprattutto per i giovani (dai 15 ai 24 anni), il cui tasso di disoccupazione arriva al 43,1%. Il governo ci prometteva quindi la risoluzione di un problema, così vasto in Italia, ed invece questo va peggiorando; come disse il segretario nazionale della Cgil, Serena Sorrentino, “cancellare i diritti non crea lavoro”. Sono forti le parole della leader Cgil Susanna Camusso: “ Creare lavoro dovrebbe essere l’ossessione del capo del governo”. “ È solo propaganda quella dei partiti che dichiarano di creare occupazione con un decreto”. Anche Sergio Mattarella, stamattina, al Quirinale ha portato il suo intervento sulla questione lavoro: “Il lavoro deve essere la prima delle priorità, bisogna impegnarsi per una lotta alla disoccupazione”, “Nessuno si senta abbandonato”.

Il tasso italiano di disoccupazione oggi rimane comunque una delusione e preoccupazione in crescita al 13%, paragonato a quello tedesco del 4,7%.

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