Tempo di primule COMMENTA  

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Si racconta che prati di primule nascondano le fate. Per chi crede nella magia, basta mangiarne una o toccare la giusta roccia, con esatto numero di fiori, e si avrà la possibilità di accedere all’incantato mondo dell’invisibile.

Nel linguaggio dei fiori rappresenta la giovinezza. In Inghilterra viene regalata come omaggio di buon auspicio, il cui potere viene amplificato tenendo qualche suo petalo vicino al cuore, accanto ad un cristallo di rocca. Simbolo del primo d’amore, si scambia come pegno tra innamorati.

Ma l’associazione con la stagione primaverile non è solo questione di parole.
La primula deve il suo nome al termine latino primus (primo) che ne indica la precocità di fioritura. Shakespeare in Racconto d’inverno recitava: “… pallide primule che muoiono nubili... ” proprio in riferimento al fatto che questi fiori sono tra i primi a sbocciare, dopo il periodo delle nevi, e non ricevono impollinazione.

Tale pianta ha origine dalle zone temperate di Europa, Asia ed America. Ne esistono circa 500 specie, molte di tipo spontaneo. Alcuni esemplari nascono addirittura intorno ai 3000 metri di altezza.

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Seguendo qualche utile accorgimento, possono essere coltivate sia in giardino che in casa.

La primula va piantata in terreno acido, ben drenato e ricco di sostante organiche. Ama la luce del sole, ma l’esposizione non deve essere diretta. Meglio collocarla in una zona che sia a mezz’ombra. Cresce in maniera ottimale con temperature comprese tra i 13° e i 14°. Da mettere al riparo quando la temperatura scende sotto i 6° o sale sopra i 16°.
Va ricordato di annaffiare con regolarità. Basta tenere il terreno costantemente umido, stando attenti al ristagno dell’acqua che potrebbe causare l’insorgere di funghi, con comparsa di muffa. Per rimediare al danno, occorre asciugare il terriccio e trattare la pianta con specifico funghicida. Durante i periodi di freddo le irrigazioni vanno diminuite.
Questo fiore non necessita di potatura; è sufficiente rimuovere progressivamente fiori appassiti e parti danneggiate.
Poche attenzioni e mille colori!

 

 

 

 

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