Tennis: In Australia trionfa Djokovic COMMENTA  

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Si è concluso il primo torneo dello Slam 2013, in Australia e l’ha vinto meritatamente Djokovic, battendo in finale il britannico Murray in 4 set ( 6-7 7-6 6-3 6-2) in poco più di 3 ore e mezza di gioco.

Lo scozzese Murray inizia bene, non disdegnando lo scambio da fondo campo e trovando buona penetrazione col servizio. Djokovic parte con un po’ di fatica, appare meno “presente” di Murray, il quale ha proprio nell’aspetto psicologico un elemento di criticità. Infatti, dopo aver vinto il primo set al Tie-Break, Murray perde il secondo. Qui c’è la prima chiave di volta del match, perchè lo scozzese pare aver perso anche la convinzione e la consapevolezza di poter vincere. La differenza sembra proprio farla l’aspetto mentale di Djokovic, il quale sale di tono e di livello, sa lottare quando è necessario e sa trovare buone angolazioni che mandano Murray “fuori giri”. Il serbo ne approfitta e gioca in scioltezza l’ultimo set, chiudendo la partita e portando a casa il trofeo per la terza volta consecutiva (evento mai accaduto per questo torneo open).

La partita in sè non è stata bellissima. Caratterizzati da un gioco piuttosto simile, anche se un po’ più “rabbioso” e istintivo quello di Murray e un po’ più “ragionato” quello di Nole, nessuno dei due ha mai messo pressione particolare all’avversario scendendo a rete, ma si sono dati battaglia dalla linea di fondo. Forse proprio questa similitudine tattica ha fatto sì che la spettacolarità della finale sia stata molto ridotta, ben lontana da quelle Federer-Nadal o da Djokovic-Nadal o da Djokovic-Federer. Federer e Nadal fanno dell’imprevedibilità armi importanti, mentre Murray e Djokovic appaiono un po’ più scontati.


Djokovic è stato messo in seria difficoltà da Vawrinka, che durante tutto il torneo è stato l’unico che ha saputo affrontare il campionissimo variando molto il gioco, senza dare riferimenti all’avversario. Poi la differenza l’hanno fatta la classe e la precisione, decisamente maggiori in Djokovic.


Tris di Nole, quindi, che apre il 2013 nel migliore dei modi. Ha vinto quello che attualmente è il migliore. Per Murray è ancora tempo di masticare amaro e il rischio di portarsi dietro l’etichetta dell’eterno non vincente inizia forse a pesare.


Novak Djokovic of Serbia poses in the locker room with the Norman Brookes Challenge Cup after defeating Andy Murray of Britain in their men's singles final match at the Australian Open tennis tourname

 

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