Tentazione Guardiola

Inter

Tentazione Guardiola

Venerdì 27 aprile 2012; dopo 4 stagioni cariche di gloria e trofei Guardiola lascia il Barcellona.

Non ha intenzione di tornare subito ad allenare, vuole prendersi una pausa : “”Sono stanco, è il momento di lasciare … Non credo di aver voglia di tornare ad allenare subito … Arriverà un giorno in cui dirò ‘c…Voglio tornare ad allenare’, altrimenti farò qualche altra cosa. Da anni ho sempre fatto calcio, da calciatore e da allenatore, ma nella vita non c’è solo il pallone, la vita offre tante cose e se al momento non c’è la passione…Quando mi ricaricherò vedremo”.

E ancora: “Non è un mio obiettivo principale andare ad allenare all’estero, non ho bisogno di mettermi alla prova perché non c’è prova più grande che allenare il Barcellona per una persona che, come me, è nata a 60 km da qui e che qui ha amici e nemici”.

Nonostante le dichiarazioni subito è partito il toto squadra: Manchester City, Manchester United e Chelsea in Inghilterra, Inter, Milan e Roma in Italia.

Lecito ricordare i meriti di Guardiola nella crezione del fenomeno Barcellona: ha raccolto una squadra che era reduce da due campionati catastrofici, ha ceduto i giocatori superflui e ha saputo valorizzare i giovani; Messi era un “pulcino”, ora è il miglior giocatore del mondo che ha vinto 3 palloni d’oro europei consecutivi.

Però tutto ciò è stato favorito dall’impianto del Barcellona che permette un ricambio fra 1° squadra e cantera.

Se il Pep arrivasse in Italia troverebbe le medesime condizioni ?

La Roma questa stagione non ha brillato eppure Luis Enrique, che arriva dal Barcellona, adotta la stessa filosofia di gioco, possiamo dire che Luis Enrique è il direttore di un’orchestra che utilizza uno spartito, ma oltre allo spartito vi sono anche gli orchestrali.

Roma, Inter e Milan hanno giocatori che potrebbero adattarsi allo spartito catalano ? Difficilmente i giocatori attuali potrebbero suonare la musica di quello spartito.

Attenzione non si mette in discussione il valore morale di Guardiola, è questo un discorso che riguarda le capacità dei giocatori.

Comprare Guardiola, significa anche rifondare la squadra, ultimamente però in Italia i presidenti sono al risparmio … quindi ?

Ultima considerazione, Guardiola era un azzardo, proveniva dalle giovanili e in molti pronosticavano un campionato di transizione, una tranzizione che h aportato 13 titoli; ora per sostituirlo il Barcellona ha deciso di puntare sul suo 2°Tito Vilanova, un altro azzardo ?

In questo senso il Barcellona può essere di stimolo per l’Inter, Stramaccioni viene dalle giovanili e sta facendo bene; tocca ora al presidente Moratti decidere se mr.

Stramaccioni (a prescindere dal raggiungimento del 3° posto) possa valere l’azzardo.

Cereda Stefano

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche

Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.