Terra dei Fuochi, dall’Europa arrivano controlli sui prodotti

Ambiente

Terra dei Fuochi, dall’Europa arrivano controlli sui prodotti

Terra-dei-fuochi

Una delle organizzazioni internazionali di certificazione più importanti, la Global Gap, chiede analisi di nuovi campionamenti straordinari ai produttori agricoli già certificati presso l’associazione e che si trovano tra Napoli e Caserta, per trovare eventualmente tracce di sostanze contaminanti. L’argomento “Terra dei Fuochi”, che ultimamente sta conquistando un grande interesse mediatico, valica i confini nazionali e comincia ad interessare anche l’Europa. Il problema non è nuovo, sono dieci anni che questa zona è a grosso rischio ambientale. L’incertezza sulla genuinità dei prodotti, che ha investito produttori e consumatori delle aree potenzialmente contaminate, ha ora provocato conseguenze anche sulla grande distribuzione.

Findus Italia, Md Discount e Orogel chiedono ai fornitori di dichiarare espressamente la provenienza dei prodotti, evitando accuratamente di ritirare quelli campani. Intanto a Caivano sono stati sequestrati 15 terreni agricoli per accertamenti, dai quali però non sono emersi diossine e Pcb oltre la soglia. Restano invece sotto sequestro i pozzi e i terreni nei quali, un po’ di tempo fa, sono stati rinvenuti agenti altamente inquinanti.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche