Terremoto al tribunale di Napoli: indagato un giudice e il governatore De Luca

Napoli

Terremoto al tribunale di Napoli: indagato un giudice e il governatore De Luca

Nuove beghe giudiziarie in arrivo per il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, con un nuovo terremoto che sta scuotendo anche il palazzo di giustizia partenopeo. Il governatore sarebbe finito nel mirino della giustizia per corruzione e concorso in rivelazione di atti coperti dal segreto.

Tra gli indagati anche Carmelo Mastursi, che sarebbe il più stretto collaboratore di De Luca, il giudice Carla Scognamiglio e Guglielmo Manna (manager della sanità pubblica) tutti implicati in un caso di ‘compravendita’ che getterebbe discredito sul tribunale Civile di Napoli, in merito alla decisione che portò alla sospensione degli effetti della Legge Severino per Vincenzo De Luca.

In pratica De Luca, sarebbe stato iscritto nel registro degli indagati, al fine di accertare se il governatore fosse stato informato della ‘trattativa’ in corso o se ne fosse del tutto inconsapevole.

Dalle intercettazioni è emerso che Manna, marito del giudice Scognamiglio, avrebbe fatto pressioni su Mastursi affinchè ottenesse una nomina importante ai vertici della sanità, ottenendo in cambio la rivelazione della decisione della magistratura sulla sospensione della Legge Severino.

Negli ultimi giorni sono state effettuate perquisizioni a casa e negli uffici dei soggetti coinvolti nell’inchiesta, e solo allora sono stati resi noti agli indagati i motivi dell’indagine in corso.

In una intervista pubblicata dal Corriere della Sera, Vincenzo De Luca si sarebbe detto assolutamente ignaro dell’accadimento dei fatti contestati, ed estraneo a qualunque trattativa con i giudici: ‘È mia intenzione – ha dichiarato De Luca – fare in modo che si accendano su questa vicenda i riflettori nazionali, trovandomi nella posizione di chi non sa di cosa si stia parlando‘.

Nella mattinata di mercoledi, De Luca, terrà una conferenza stampa per chiarire la sua posizione in merito ed ha chiesto di essere subito ascoltato dalla magistratura affichè venga fatta assoluta chiarezza sulla vicenda.

Per me – ha proseguito De Luca – come per ogni persona perbene, ogni controllo di legalità è una garanzia, non un problema. E su questo, come sempre sono io a lanciare la sfida della correttezza e della trasparenza’.

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