Terremoto: Cavezzo. Un paese che non c’e’ più COMMENTA  

Terremoto: Cavezzo. Un paese che non c’e’ più COMMENTA  

Ieri sera a Cavezzo, una manciata di km da Finale Emilia. Silenzio assordante con persone in ciabatte, protezione civile, vigili del fuoco esausti ed in composto silenzio di fronte alle macerie.

Da Sky tg 24 alle troupe della Rai sino alle tv europee, tutti in silenzio, a parlare sottovoce, attoniti di fronte ad un paese bombardato. Non si trova una bottiglia d’acqua in 4 km, tende e camper esauriti, e tutti in strada per far arrivare quel sonno che si saprà già agitato.

Bimbi in bici con genitori amorevoli, cani a spasso ad annusare ogni reperto e la solidarietà del niente, quella della condivisione di una disperazione. Perchè qui non si può fare una doccia o la spesa.

Una ragazza si appella alla Caritas perchè indossa da tre giorni la stessa maglietta, e chiede aiuto. Hanno perso tutto, la consapevolezza di essere vivi e’ ora, e solo per ora, di grande aiuto.

L'articolo prosegue subito dopo

Fà loro sorridere la sospensione del pagamento della prima rata Imu, su case che non ci sono più.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*