Terremoto Centro Italia, aperte le prime inchieste a Rieti e Ascoli Piceno

Terremoto Centro Italia, aperte le prime inchieste a Rieti e Ascoli Piceno

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Terremoto Centro Italia, aperte le prime inchieste a Rieti e Ascoli Piceno

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Sono state aperte le prime due inchieste per il terremoto Centro Italia. L’obiettivo è accertare eventuali responsabilità di enti e tecnici coinvolti.

Le procure di Rieti e Ascoli Piceno hanno aperto le prime inchieste a seguito dei crolli per il terremoto Centro Italia. La prima ipotesi di reato è per disastro colposo. Se si accerterà la presenza di responsabilità da parte di qualcuno, il reato potrebbe diventare anche omicidio colposo. Al momento, in nessuno dei due fascicoli sono stati iscritti i nomi di persone indagate.

Nei luoghi colpiti dal terremoto si scava ancora e la Procura di Rieti ha richiesto che si usi particolare attenzione nella rimozione dei detriti del municipio, dov’è custodita gran parte della documentazione tecnico progettuale relativa alle costruzioni lesionate o crollate.

In primo luogo si dovranno accertare i motivi di quanto provocato dal terremoto. Capire, in particolare, se a crollare sono state costruzioni vecchie e mai ristrutturate o costruzioni oggetto di recenti interventi o addirittura edificate ex novo.

La domanda è se il responsabile dei danni sia stato il sisma soltanto o se ci siano casi in cui non si è costruito a regola d’arte.

Errori realizzativi o progettuali, materiali di scarsa qualità oppure la mancanza di indagini nel caso di lavori su edifici esistenti. Questo potrebbe essere, in linea di massima, il quadro delle possibili concause dei crolli. Nel caso di costruzioni pubbliche si indagherà anche nell’ambito dell’intero iter, dalla pubblicazione all’aggiudicazione dell’appalto, fino alla realizzazione.

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