Terremoto a Ischia, scossa di magnitudo 1.9 all’alba

Cronaca

Terremoto a Ischia, scossa di magnitudo 1.9 all’alba

Terremoto Ischia

Questa mattina all’alba si è registrata un’altra piccola scossa di terremoto sull’isola di Ischia di magnitudo 1.9 con epicentro a Lacco Ameno. Per il momento, fortunatamente, non si registrano ulteriori crolli o danni alle persone.

Terremoto Ischia, questa mattina altra piccola scossa: nessun nuovo crollo o danni alle persone

Dopo il violento sisma avvenuto lunedì in cui sono morte due persone e ne sono rimaste ferite altre quarantadue, una nuova piccola scossa di terremoto di magnitudo 1.9 ha colpito l’isola di Ischia questa mattina. La scossa è stata individuata con un epicentro a Lacco Ameno. Fortunatamente, però, per il momento non si sono registrati ulteriori crolli o danni alle persone.

Nel frattempo, sono circa duecento le persone ospitate nei vari alberghi in attesa di verificare la definitiva agibilità delle abitazioni dell’isola. Ancora incerto comunque il numero totale degli sfollati, in quanto alcuni di essi sono attualmente ospitati da amici e parenti.

Le dichiarazioni della Protezione Civile

Tra gli sfollati, inoltre, se ne contano una trentina che hanno scelto di passare la notte nelle tende al campo sportivo Monte Tabor di Casamicciola.

Di questa decisione ne ha parlato la Protezione Civile: “È un campo di appoggio per chi ne avesse bisogno, non una tendopoli. Ci sarebbe stato posto per tutti in albergo”.

In tutto sono state una decina le tende che sono state allestite per coloro che non hanno voluto allontanarsi dalla propria casa. In ogni caso, la Protezione Civile ha sottolineato che mercoledì notte queste persone saranno ospitate in albergo.

Della situazione riguardante il terremoto avvenuto a Ischia la sera dello scorso lunedì ne ha parlato anche Angelo Borrelli in una conferenza stampa avvenuta a Casamicciola: “C’è un discorso di specificità dell’isola d’Ischia che è in area vulcanica. Quello che però ho potuto vedere oggi è che molte costruzioni sono realizzate con materiali scadenti che non corrispondono alla normativa vigente, per questo alcuni palazzi sono crollati o rimasti danneggiati”.

Sull’argomento è intervenuto anche Enzo Boschi, ex presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, che esprime delle perplessità per quanto riguarda la prima stima della magnitudo del terremoto ritenuta troppo bassa: “Pur senza accesso ai dati, penso sia una sottovalutazione”, ha scritto su twitter Boschi.

Immediata è stata la risposta dell’attuale Presidente dell’Ingv, Carlo Doglioni, che ha chiarito come il primo comunicato diffuso dall’Istituto sia stato redatto in base a delle informazioni “redatte in automatico dal sistema informatico, che spesso indica una profondità di 10 km”.

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