Terremoto, sequestrato ex Coc di Norcia: 11 indagati

Cronaca

Terremoto, sequestrato ex Coc di Norcia: 11 indagati

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Terremoto di Norcia, sequestrato stabile ex COC

Sequestrato lo stabile che ospitava il Centro Operativo Comunale di Norcia, era stato dichiarato inagibile dopo il terremoto del 30 ottobre. Tra gli indagati anche l'ex Sindaco che aveva avallato il progetto.

Sono stati notificati 11 avvisi di garanzia nell’ambito di un’indagine coordinata dalla procura di Spoleto che mira ad accertare eventuali responsabilità nei danni riportati dal Centro Operativo Comunale di Norcia. Lo stabile è stato dichiarato inagibile dopo la scossa di terremoto del 30 ottobre.

Il reato

Il reato che viene ipotizzato a carico delle persone coinvolte a vario titolo è il “crollo di costruzioni o altri disastri dolosi” (articolo 434 del codice penale, che prevede una pena da 3 a 12 anni).

Tra gli indagati ci sarebbero tecnici del Comune di Norcia (tra cui il geometra Maurizio Rotondi, attuale responsabile dei lavori pubblici) ma anche di altri enti e di ditte private (ditta appaltatrice e collaudatori), che hanno avallato la costruzione e costruito l’edificio. La struttura aveva retto alle scosse di terremoto del 24 agosto e seguenti ma non a quelle del 30 ottobre. Nel registro degli indagati è stato anche iscritto l’ex sindaco Giampietro Angelini, in carica a fine anni ’90, quando era stata progettata e realizzata la struttura che comprende anche il pub di Porta Romana (consegnata poi nel 2000). Dal Comune sono stati prelevati i relativi faldoni per acquisire le autorizzazioni e i documenti utili a capire se, qualcuno, abbia messo seriamente a rischio la vita delle persone.

La struttura

La struttura nei pressi di Porta Romana è da anni in realtà al centro di varie vicissitudini, con spazi chiusi già prima del terremoto. Una situazione quindi vecchia su cui però si sarebbero accesi i riflettori dopo il terremoto del 30 ottobre. L’ex Coc, che è stato un posto strategico per gestire la macchina dei soccorsi, avrebbe dovuto essere un posto più sicuro. Così però non si è rivelato ed ora la Procura vuole vederci chiaro.

La struttura sequestrata, situata all’ingresso di Norcia, sotto Porta Romana, dal 24 agosto al 30 ottobre 2016 non solo aveva ospitato il Centro operativo comunale, ma anche numerosi sfollati. Lo stesso sindaco Nicola Alemanno, insieme ai suoi concittadini, aveva dormito a lungo nell’edificio, che aveva resistito alle scosse del 24 agosto e che era ritenuto sicuro ai fini antisismici.


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