Tesori nascosti tra lettere e pacchi

Palermo

Tesori nascosti tra lettere e pacchi

Percorrendo la via Roma nella città di Palermo ciò che risaltà subito agli occhi di ogni visitatore sono i palazzi che fiancheggiano entrambi i lati. Maestosi, perfetti, ricchi di particolari che rispecchiano la lunga storia di questa incredibile città. Per la maggior parte infatti sono stati costruiti tra la fine dell’800 e inizi del 900 con estrema raffinatezza propria dell’architettura di quel periodo. Ad un tratto però si rimane inevitabilmente straniti dalla presenza di un imponente edificio bianco, preceduto da una lunghissima scalinata,che conduce ad un porticato sorretto da robuste colonne e abbellito ai fianchi da due fontane. Questo è il Palazzo delle poste centrali, costruito durante il periodo fascista in perfetto stile razionalista. Ma ciò che davvero sorprende è il suo interno, di stile futurista dove sono conservate delle opere di eccezionale valore di Benedetta Cappa Marinetti. Al terzo piano infatti si trova la sala riunione, nascosta tra lettere e pacchi, dove emergono cinque pannelli a tempera ed encausto della pittrice posti come delle finestre aperte sullo spazio infinito del mondo futurista.

I colori della sala variano dal rosso del marmo fiorito di Trapani al blu delle tessere del mosaico sul pavimento. Alle pareti le tele raffiguranti le diverse “Sintesi della comunicazioni”, ognuna espressione di un preciso significato rendono l’ambiente unico e ancor più prezioso. Questo tesoro così incredibile purtroppo è difficilmente visibile al pubblico e a dire il vero per la maggior parte sconosciuto a chi suole abitualmente recarsi rassegnato alle lunghe e noiose file che in quel posto lo attendono.

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