Test ADSL: come funzionano e se sono attendibili

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Test ADSL: come funzionano e se sono attendibili

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I test ADSL sono uno strumento realmente utile al rilevamento e alla misurazione di eventuali disfunzioni della linea? Scopriamolo insieme.

Tutti i titolari di un’utenza telefonica che hanno sottoscritto un contratto per la fornitura di un servizio comprensivo di connessione con protocollo ADSL, indipendentemente dall’operatore telefonico scelto – che si tratti di Telecom, Fastweb, Vodafone, Infostrada o altri -, sono praticamente costretti a convivere con un incubo che rischia di trasformarsi in ossessione: che la loro connessione rispetti effettivamente i canoni di velocità nel trasferimento dei dati garantiti dal contratto. In parole povere, che il loro ADSL sia veramente un ADSL. Per accertarsi di non essere vittime di disservizi o peggio, al di là delle – spesso fumose – rassicurazioni delle stesse aziende erogatrici del servizio, gli utenti più intraprendenti si affidano alle soluzioni “fai da te” messe a disposizione gratuitamente dalla rete. Soluzioni che, nel caso della problematica sopra esposta, si materializzano quasi sempre nel ricorso ai famosi (o famigerati, a seconda dei casi) speed test; vale a dire, quei programmi in grado di rilevare il flusso di dati lungo la nostra linea e misurarne la velocità effettiva e la velocità media, tramite dei rilevamenti a campione nel corso di un periodo di tempo abbastanza lungo (in genere, 24 ore). Il funzionamento di questi software è relativamente semplice: che siano degli strumenti online, oppure delle applicazioni scaricabili e installabili sul proprio terminale, essi necessitano di una connessione ADSL attiva e di un Internet browser aperto; dopodiché, provvedono praticamente in maniera autonoma a effettuare i rilievi e a desumerne i risultati.
Tutto bene, allora? Non proprio.

Rimane l’ultima, e non meno importante, questione: questi test sono attendibili? La risposta è: dipende. Alcuni di essi, e a un occhio esperto non è difficile riconoscerli, sono palesemente dei prodotti di risulta, poco curati e verosimilmente non in grado di offrire delle performance di misurazione veritieri, o anche solo verosimili. Altri, invece, sono molto più curati. Tralasciando gli strumenti di misurazione messi a disposizione dalle stesse compagnie telefoniche – curati ma comunque “di parte” -, la rete mette comunque l’utente nelle condizioni di dotarsi di strumenti adeguati per la misurazione della velocità di una connessione ADSL. Come ad esempio il programma Ne.Me.Sys messo a punto da AGCOM, pensato dall’agenzia proprio per dotare il consumatore di un “parere terzo” tanto autorevole quanto indipendente. Ma Ne.Me.Sys non è il solo tool da prendere in considerazione: il programma di SOS Tariffe – portale specializzato proprio nel confronto delle prestazioni e dei prezzi delle compagnie telefoniche – è altrettanto performante.

E non è il solo: OOKLA SpeedTest, SpeedOf.Me e Fast.com sono degli strumenti altrettanto funzionali e affidabili.

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