Test MotoGP a Sepang: Casey Stoner al top

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Test MotoGP a Sepang: Casey Stoner al top

Test MotoGP a Sepang: Top Stoner
Test MotoGP a Sepang: Top Stoner

Da ieri tutte le squadre della MotoGP sono impegnate nei test di Sepang e Casey Stoner è stato il più veloce. Ha raccontato le sue sensazioni in un’intervista al Corriere dello Sport.

Era un bel po’ che Casey Stoner non saliva in sella ad una MotoGp, ma questo, evidentemente, non è stato un problema per il fenomeno australiano, dato che, nella giornata di ieri, ha fatto registrare il miglior tempo assoluto nei test che si stanno svolgendo in questi giorni sul circuito di Sepang, in Malesia, a breve distanza dalla capitale Kuala Lumpur. Dopo essere sceso dalla sua Ducati ha raccontato le sue sensazioni ed emozioni in una bella intervista, rilasciata al Corriere dello Sport.

NIENTE DI COMPLICATO – Non gli ci è voluto molto per trovare – o forse sarebbe meglio dire ritrovare – la giusta confidenza con la pista: “Conosco la pista, mi adatto ai punti di frenata velocemente. E non ho bisogno di fare tanti giri per essere veloce.

Per me è facile, lo è sempre stato. Non si dimentica, è come andare in bicicletta. Sì i muscoli si ribellano un po’, mi viene fuori qualche doloretto ma alla fine si tratta solo di trovare la giusta aderenza. C’è chi cerca di essere veloce, se lo impone e gira, gira e gira, io esco e guido. Semplicemente. Certo, ora sono un po’ stanco: ci vuole un po’ di tempo per abituarsi a queste moto”.

Nel 1985 Freddie Spencer raccontava che, quando era in sella, il mondo intorno a lui girava al rallentatore.
Per Casey le cose non stanno proprio così, ma ci si va vicino:
“Beh, fino ad un certo punto, si. Non parlerei però di slow motion, mai, perlomeno non con queste moto. Quando però le cose funzionano, c’è grip e la moto si comporta bene, esattamente come vuoi ed anche tu stai bene fisicamente posso dire che si riesce ad avere tutto sotto controllo.

In front of the game, come dire? un passo avanti… (…) inizialmente il tuo cervello è sempre tre curve indietro. Ci vuole un minimo di tempo per abituarsi. Poi tutto diventa fluido e naturale. Il passo successivo, trovare il limite, richiede un po’ più di impegno. Ti senti più teso, il tuo corpo è più teso, poi finalmente si rilassa, fai quel che sai fare ed esce il tempo”.

NIENTE ADRENALINA – Casey Stoner racconta, poi, qual è il suo modo di vivere la moto: “Non ho l’adrenalina della MotoGp e non ce l’ho da molti anni. Questo ora è il mio lavoro, non devo essere eccitato. Se guidi e hai questo tipo di sensazione, come dicevo prima, significa che non hai la situazione sotto controllo, non sei un passo avanti. I piloti, o perlomeno io, ho corso per la gloria. E’ per questo che si gareggia, è ciò che ti spinge avanti, che ti fa guidare al limite, l’adrenalina per me ha a che fare con la paura”.

MAI PENTITO DEL RITIRO – L’oggi collaudatore Ducati si è ritirato dalle corse nel 2012, dopo aver vinto due ‘soli’ titoli mondiali, ma questo non rappresenta un cruccio per lui e non si è mai pentito della sua scelta: “Mai pentito.

Mai, nemmeno per un momento. Ogni anno sono più felice del precedente”.

TRA VECCHIO E NUOVO – Resta spazio, poi, per un piccolo confronto tra la Ducati 800 campione del mondo e questa GP17: “(…) quella e la GP17 non sono nemmeno parenti: era veramente difficile da guidare, non girava nelle curve, si muoveva e non accelerava. Quelle di oggi sono più facili ma…hanno una potenza… sono animali. Quando apri il gas la spinta è incredibile. La cosa più difficile è trovare l’aderenza, ma è anche la cosa che mi piace di più fare”.

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