Testament : Dark roots of Earth, la recensione

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Testament : Dark roots of Earth, la recensione

Con “Dark roots of Earth” (Nuclear Blast) i thrashers americani capitanati dal grande Chuck Billy tornano sugli scaffali dei negozi di dischi. Dietro le pelli torna a sedere, dopo la precedente esperienza su “Demonic” sua maestà Gene Hoglan. Eccellente, come sempre, il suo lavoro. L’album è stato prodotto dall’arcinoto Andy Snap (ARCH ENEMY, NEVERMORE, ACCEPT, EXODUS, tra gli altri). Veniamo all’aspetto più strettamente “contenutistico”. “Dark roots of Earth” è il classico album cui i Testament ci hanno abituato negli ultimi anni. Si tratta di un lavoro monolitico. Qualche calo di tensione qui e lì c’è ma nulla di particolarmente grave anche se i suddetti cali impediscono al disco di essere un capolavoro. La voce si Chuck Billy ancora ruggisce che è un piacere, il duo Skolnick/Peterson non sono da meno. Un album da 6,5 tendente al 7. Nella versione delux di Dark roots of Earth troverete le seguenti bonus track:
10.

Dragon Attack (QUEEN Cover) 11. Animal Magnetism (SCORPIONS Cover) 12. Powerslave (IRON MAIDEN Cover) 13. Throne Of Thorns (Extended Cut).

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