Tevez: un passato tra povertà e droga COMMENTA  

Tevez: un passato tra povertà e droga COMMENTA  

L’attaccante della Juventus, Carlitos Tevez, non rinnega le sue origini umili e il suo passato di droga e violenza nel quartiere “Fuerte Apache” dove è nato. Nell’estrema periferia ovest di Buenos Aires si intrecciano degrado, miseria e delinquenza. Qui è facile cadere nella droga, e in questi vicoli anche la polizia ci arriva raramente. Dopo aver visto i suoi amici di infanzia cadere uno dopo l’altro, Tevez ha confessato: “Da piccolo ho dovuto scegliere se fare il delinquente o il calciatore”. E racconta di Dario Coronel, che era il suo migliore amico, più forte di lui a giocare a calcio, tanto che ad undici anni riuscì a passare un provino al Velez Sarsfield mentre Carlitos fu scartato.

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Ma Dario non ce l’ha fatta: si è suicidato nel 2001, inghiottito dalla spirale della droga. L’infanzia di Carlitos, caratterizzato dall’abbandono dei genitori, ha lasciato in lui una cicatrice profonda. Tevez viene cresciuto dagli zii, che oggi lui considera la sua famiglia. Mentre lui è riuscito a fuggire dal triste destino di violenza e disperazione, non è stato così per i suoi due fratelli.

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