Tg3 sotto attacco da parte del Pd: ‘Non segue il percorso politico del partito’ COMMENTA  

Tg3 sotto attacco da parte del Pd: ‘Non segue il percorso politico del partito’ COMMENTA  

Per il Pd, l’informazione Rai è diventata un vero e proprio problema “grande” e “ufficiale”. Secondo i vertici del maggior partito di governo il Pd sarebbe “regolarmente maltrattato” dai soliti talk show, che non fanno servizio pubblico come dovrebbero. Secondo i vertici del Pd il servizio pubblico non si sarebbe ‘accorto che è stato eletto un nuovo segretario, il quale poi è diventato anche premier’.  Queste sarebbero le parole pronunciate da Michele Anzaldi, deputato Pd e segretario della Commissione Vigilanza della Rai.

Secondo il deputato Pd ci sarebbe ‘un problema con Rai3 e con il Tg3′. Ed è un problema grande, ufficiale’, in una intervista rilasciata al Corriere della Sera. Una polemica che fa eco a quanto già dichiarato da Vincenzo De Luca, altro esponente del Pd e sindaco di Salerno, che aveva accusato il Tg3 di fare ‘giornalismo camorristico’, e soprattutto fa eco alle accuse rivolte da Renzi ai talk show politici, incapaci di sapere catturare consenso, e con uno share di gradimento inferiore alla ‘replica numero 107 di Rambo’.

Un vero e proprio attacco frontale contro l’informazione della rete guidata da Andrea Vianello. A marzo del 2014, Anzaldi si era già lamentato con il presidente della Rai, Anna Maria Tarantola, con una lettera nella quale si era lamentato per l’imitazione satirica del ministro Maria Elena Boschi, proprio ‘alla vigilia della festa della donna’.

Il Fatto Quotidiano ha riportato alcune dichiarazioni virgolettate di Anzaldi che manifestano il disagio dei parlamentari del Pd verso un Tg3 che non piega la schiena di fronte ai diktat del partito: ‘Lo sa che i nostri ministri non vogliono più andarci a Rai3 ? Io mi aspetto che Rai3 faccia servizio pubblico: e, per ora, non lo fa. Si sono chiesti a Rai3 perché Renzi è andato due volte da Nicola Porro a Virus su Rai2? Perché, se dobbiamo spiegare una legge, preferiamo che i nostri parlamentari vadano da Bruno Vespa?’

Ma ancora più esplicite diventano le parole di Anzaldi che bacchetta l’informazione di Rai Tre per non aver ‘seguito il percorso del Partito democratico: non si sono accorti che è stato eletto un nuovo segretario, Matteo Renzi, il quale poi è diventato anche premier. Niente, non se ne sono proprio accorti!’.

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