The Zen Circus: Canzoni contro la natura dal 21 Gennaio 2014 COMMENTA  

The Zen Circus: Canzoni contro la natura dal 21 Gennaio 2014 COMMENTA  

“Canzoni contro la natura” è l’ottavo album in studio degli Zen Circus, il terzo interamente in
lingua italiana. La band toscana aveva annunciato più volte che si sarebbe presa un periodo
“sabbatico” e così è stato per tutto il 2013: nessun concerto durante quest’anno eccezion fatta per
i progetti solisti del cantante Appino e del batterista Karim Qqru. L’album esce come sempre per
la Tempesta Dischi.

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In merito alla produzione dell’album gli Zen dichiarano:
“Canzoni contro la natura” è un disco che ci
rappresenta al 100%. Non c’è stato nessun produttore e nessun fonico a seguirci, per la prima volta
abbiamo deciso di occuparci in prima persona di ogni fase della sua realizzazione. Il nostro obiettivo
era inscatolare nella maniera più fedele possibile l’energia e la naturalezza che si respirano a pieni
polmoni nei nostri live e che purtroppo raramente abbiamo ritrovato nei nostri dischi. Il risultato lo
troviamo davvero esaltante, di gran lunga la cosa più energica e vicina ad un nostro concerto che
abbiamo mai messo su album
“.
Energia quindi. Quella stessa energia che nel corso degli anni ha fatto degli Zen Circus una delle
band più credibili e seguite del panorama rock italiano. Un disco pieno contrasti: Dalla
psichedelia visionaria di un dio che si manifesta sotto forma di pianta in “albero di tiglio” alla title
track dove un “cameo” del grande poeta Giuseppe Ungaretti ci ricorda che “tutti gli uomini sono
anormali, contro natura”, fino
alla poesia realistica e urticante
di “Viva” dove gli Zen cantano “Io lo
so che sono in crisi, senza leggere i giornali, sono in crisi da una vita, forse è la mia natura, anzi
penso vivamente che sia proprio una fortuna”
brano che apre il disco e manifesto di un
inquietudine, di una sensibilità “altra” che sfocia poi nella rabbia del finale dove vengono elencati
uno ad uno tutti i “Viva!” urlati a squarciagola dagli Italiani, nessuno escluso. Italia che non è più
al centro della narrativa come era accaduto con “Andate tutti affanculo” o “Nati per subire”: la band
pisana canta di qui e ora come ha sempre fatto, ma questa volta usa la realtà intorno a noi per analizzare l’eterno scontro fra natura umana e madre natura.

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01 Viva
02 Postumia
03 Canzone contro la natura
04 Vai vai vai!
05 Albero di tiglio
06 L’anarchico e il generale
07 Mi son ritrovato vivo
08 Dalì
09 No way
10 Sestri levante

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